500 lire Sede Vacante 1958
Molto belle le monete emesse dalla Citta del Vaticano, anche se poco ricercate dai collezionisti, poiché, ad eccezione di alcuni esemplari, poco rare.
La 500 lire emessa in seguito alla morte del Papa Pio XII; nell’occasione sostituito al governo della Chiesa dal cardinale camerlengo Benedetto Aloisi Masella, suscitò interesse per un particolare, che poi risultò trascurabile, e cioè: un accento posizionato su Città, mentre una buona parte era mancante dell’accento.
Questo episodio creò qualche affannoso accaparramento di dette monete, ma alla fine risultò trascurabile, collezionisticamente parlando, poiché sia quelle accentate, che quelle mancanti dell’accento sulla “a” di Città furono facilmente reperibili.
Fu proprio il Cardinale Aloisi a promuovere l’emissione di detta 500 lire, che ne fece coniare circa 100.000 esemplari, sia per quella con l’accento, che per quella senza.
La cosa strana sta nel fatto che alcuni commercianti settoriali considerano “rara” la moneta senza accento, in quanto raccomandata alla conservare, perché sbagliata nel conio, però posseduta da tutti; per altri è il contrario, dovuto al fatto che in molti convinti che quella priva di accento, quindi sbagliata nel conio, potesse divenire una rarità, considerano quella accentata di valore numismatico superiore, in quanto circolata, poco conservata e in seguito più ricercata.
Questa 500 lire Città del Vaticano pesa 11 grammi ed ha un diametro di 29 mm.
Il valore numismatico non supera nei due casi la quotazione di € 10,00.
Se qualcuno la possiede, è bene verificarne l’accentatura e conservare quella con l’accento sulla a della dicitura “Città del Vaticano”.
Il 28 ottobre 1958 il Conclave, riunitosi il 25 ottobre, elesse Papa il cardinale Angelo Giuseppe Roncalli, che prese il nome di Giovanni XXIII (1958 – 1963).
Le monete con l’effigie di Giovanni XXIII ebbero inizio dal 1959, molto pregiate le serie complete del 1959 e 1960, emesse in soli 25.000 confezioni.
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