Giusto Franco Sagnibene “chitarrista”

Giusto Franco SagnibeneE’ “Giusto” conoscere la storia di personaggi che tanto hanno dato per la musica, che dovrebbero di diritto occupare una pagina dell’immenso libro storico del pentagramma; pagina strappata o saltata ingiustamente e che ora io tenterò di rimettere a posto. La storia di Giusto Franco Sagnibene inizia nel 1962, frequentava un corso in un ospedale di Napoli dove ebbe l’opportunità di conoscere Rino De Sisto, un pianista cantante ricoverato per aver subito dei danni fisici in seguito ad un incidente stradale; quest’ultimo avendo sciolto il gruppo gli servivano altri elementi per ricostituirlo, Giustino già strimpellava la chitarra nel gruppo del pianista Gaetano Sorrentino, autore di varie canzoni napoletane di un discreto successo, e nel quale già faceva parte Franco Del Prete (futuro batterista degli Showmen), presentatogli da un amico comune di Frattamaggiore; a entrambi non piaceva molto questo genere musicale, essendo giovani, decisero di formare il gruppo con Rino De Sisto, che prese il nome ” Rino e gli Adolescenti “. Con Rino iniziò l’avventura musicale nel 62 sui lidi balneari tra Mondragone e Scauri, che alla sera si attrezzavano a ” Dancing “. Finita l’estate, a settembre continuavano ad esibirsi in un Circolo “Endas” di Via S. Lucia: “L’Indian Club”. In seguito ci fu la prima sostituzione nel gruppo, infatti il ruolo di bassista venne affidato a Pasquale Buonomo, un allievo del conservatorio di Napoli e futuro insegnante di contrabbasso; dopo poco si aggiunse al gruppo un percussionista, vibrafonista e pianista: Luciano Maglioccola, elemento di elevata bravura, che consentì con la sua esperienza di apportare un nuovo sound al gruppo.

Con questa formazione si esibirono in molti “Dancing” di Napoli dell’epoca: “La Bussola”, “Il Pruneto”; a Posillipo, al “Topo Gigio”, “Damiani” etc.; a tutto questo vanno aggiunte le serate organizzate dagli studenti, i famosi “Mack P”. L’estate successiva, ad Ischia, la formazione apporta altre varianti alla precedente formazione con nuovi elementi: Delfino Pellegrino al sax e Mario Musella al basso e voce. Mario, in breve tempo ne diventa la mente, cura gli arrangiamenti e ne suggerisce il modo di suonare a tutti i componenti; una vera rivoluzione, il suo modo di cantare, la scelta del repertorio che seguiva la scia dei grandi cantanti americani (Ray Charles, Nat King Cole etc.). Per la sua voce inconfondibile, il successo non tardò ad arrivare, acclamatissimo al night club la “Lampara” di Ischia porto. Di lì a poco il successo costrinse alcuni ad intraprendere strade diverse; Giustino continuò nella sua sfegatata passione per i suoni espressi dal “Pick up” della sua chitarra elettrica, diventandone un esperto “modulatore-inventore”; tuttora in questo settore, accoglie le richieste più esigenti da parte di grandi professionisti che chiedono la sua esperta professionalità nel campo dei “Pick ups”.
Questa è solo la parte iniziale della carriera artistica di Giusto Franco Sagnibene; il resto lo si evince dall’album fotografico che Giustino gentilmente mi ha concesso di pubblicare.
Da parte mia voglio ringraziarlo per avermi aiutato a rimettere a posto quella pagina mancante nell’immenso libro della “Storia della musica”.