I favolosi anni ’60

"Ball of fire" cantata da Tommy James & The ShondellsIl più alto indice di gradimento musicale italiano si è avuto nel periodo 1960/69, dato incontestabile. Oggi senza le canzoni di quegli anni non sarebbe stato possibile programmare trasmissioni televisive importanti. Quindi è giusto il termine ” I favolosi anni ’60” coniato per il periodo che ha visto nascere le numerosissime canzoni di successo, interpretate da grandi artisti in tutto il mondo. Attualmente c’è da constatare il “vuoto”; non esiste la benchè minima esistenza di un nuovo grande artista, dei complessi nemmeno l’ombra, ma la cosa che più ci rattrista è che all’orizzonte non si intravede, ne si avverte l’arrivo dell’ astro nascente “internazionale”; un’immensa galassia pervasa da innocue meteoriti che non scalfiscono nessun pentagramma e non destano alcuna curiosità. “Vuote e gira ‘a pizza” son sempre “Quelli degli anni ’60” a determinare il picco di ascolto delle radio e delle televisioni nazionali. Allora, i cultori e gli amanti della buona musica si devono arrendere e rassegnarsi ad ascoltare sempre e solo: Lucio Battisti, Pink Floyd, Celentano, Genesis, Fausto Leali, Rolling Stones, Claudio Baglioni, Antonello Venditti e cosi via? La risposta è NO! Ho scoperto, bazzicando nelle varie Mostre del disco da collezione che c’è tanta buona musica, anche se sempre e solo anni ’60/’70 incisa in tutto il mondo con pregevoli arrangiamenti ed interpretate con eccellente gusto musicale . Il 6 gennaio a Salerno ho avuto modo di accaparrarmi dei preziosi dischi in vinile (40 per l’esattezza) per una manciata di euro, dal sempre presente Ettore Geri di Roma, che proponendo dischi 45 giri all’abbordabile prezzo di 2 € l’uno, ha attirato centinaia di collezionisti in lotta tra loro, per venire in possesso di materiale mai esposto ad una Fiera in tale quantità e ottima qualità. Mi spiace dire che tutti gli altri espositori “gioiellieri” son rimasti delusi da vendite scarse, dovute a prezzi troppo esorbitanti.

Questi sono solo alcuni “preziosi” dischi in vinile acquistati: EP dei Quixot’s Quartet, pubblicato nel 1964 da Discos IFI ediciones musicales, gruppo che dopo diversi anni di successo ininterrotto in Europa centrale, è tornato a voler essere profeti nella loro terra: la Spagna. Tra le registrazioni di questo album, “Un rincon para querernos”, che funge da colonna sonora del film omonimo del 1964 in bianco e nero; inoltre due delizione cover di successi italiani: Amor perdoname (Amore scusami) di Pallavicini, Mescoli, Salina, cantato da John Foster per l’etichetta Style e Hoy de rodillas (In ginocchio da te) di Migliacci, Zambrini, Martinez cantata da Gianni Morandi per la RCA.
Sempre del 1964 L’EP dell’attore cantante José Guardiola, etichetta Vergara, che interpreta 4 canzoni di successo del Festival di Sanremo ’64: No tiene edad (Non ho l’età per amarti), Un beso pequenisimo (Un bacio piccolissimo), Una lagrima en tus ojos (Una lacrima sul viso) e Como podria olvidarte (Come potrei dimenticarti). Il terzo è “Ball of fire” di Tommy James & the Shondells, etichetta Roulette (Jolly), pubblicata nell’ottobre 1969, versione originale della cover “Se io fossi un altro” cantata in italiano da Patrick Samson, che già in precedenza aveva inciso un’altra cover “Soli si muore” del successo internazionale “Crimson and clover” dello stesso Tommy James. Confermata la 1^ Mostra del disco da collezione a Penta di Fisciano per il mese di aprile 2011, in memoria del collezionista Antonio Bosco, scomparso un anno fa.