Gigi Mai, Dick Ventuno, Gordon Cliff e Luigi Tenco.

Prendendo in prestito il titolo dell’ultimo album di Gigi D’Alessio ” Mi faccio in quattro ” potremo sciogliere l’enigma di questi 4 nomi; trattasi sempre della stessa persona: Luigi Tenco. Indimenticabile cantautore italiano che ha lasciato un’eredità musicale di grande valore artistico; ebbene non tutti sanno che Luigi Tenco prima di comporre brani come “Ho capito che ti amo”, “Quando”, “Se stasera sono qui”, “Vedrai vedrai”, “Un giorno dopo l’altro” e “Ciao amore ciao” che ne segnò tragicamente la fine di questo grande artista, aveva inciso canzoni con vari pseudonimi come Gigi Mai, Dick Ventuno, Gordon Cliff imitando nello stile e nella voce altri artisti già sull’onda del successo. Molto rari i vinili incisi col gruppo i Cavalieri nel 1959: “Mi chiedi solo amore”, “Lontano lontano”, “Giurami tu”, “Vorrei sapere perchè” un twist anni ’60 interpretato alla Adriano Celentano prima maniera, “Ieri” alla stessa maniera, “Mai” interpretato alla Bruno Martino; nel 1960, sempre con I Cavalieri, Luigi Tenco e con lo pseudonimo Gigi Mai incide “Amore” alla Fred Buscaglione e “Non so ancora” alla maniera degli urlatori in voga in quel periodo; come Dick Ventuno (forse in relazione agli anni) partecipa con 2 brani al Festival di Sanremo del 1961: “Notturno senza luna” e “Qualcuno mi ama”; come imitatore di Nat King Cole, nel1966, interpreta “Tell me that you love me” una versione un po’ in inglese ed un pò in italiano del cavallo di battaglia di Vittorio De Sica “Parlami d’amore Mariù”, questa volta con lo pseudonimo Gordon Cliff e l’orchestra di John Revy (Giampiero Reverberi). Chi è in possesso dei dischi elencati li tenga ben conservati perchè valgono una cifra considerevole. La BMG Ricordi ha pubblicato recentemente un doppio album di Luigi Tenco contenenti 50 canzoni, compreso le rarità elencate. Nel negozio Cocain i prezzi più bassi in Europa sui CD.
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