Mimì Ferrari “biografia e discografia”

Mimì Ferrari, grande interprete del 78 giri
“Mimì” per distinguersi dal padre Domenico (omonimo), commerciante-viaggiatore, specializzato in tessuti inglesi, lavorò fin da ragazzo nel negozio di famiglia, sostituendolo in sua assenza. Era nato a Napoli il 4 agosto del 1914. Nel 1939 su invito degli amici si presentò ad un concorso per dilettanti, indetto dalla EIAR; si classificò al primo posto e la Phono Electro lo mise sotto contratto, con la quale pubblicò i primi 78 giri; in seguito incise dischi per le varie etichette discografiche: Odeon, Eterfon e Fonit.

Dal matrimonio con Jolanda Sasso, celebrato nel 1940, nacquero 5 figli: Elio, Rosaria, Angelo, Bruno e Massimo. Cambiò abitazione diverse volte ed in uno di questi traslochi, si racconta che, andarono distrutti tutti i suoi dischi, in quanto caddero dal carretto che trasportava i mobili e le suppellettili di famiglia. Molti anziani ricordano di averlo ascoltato in una trasmissione radiofonica del dopoguerra di Radio Napoli, intitolata “Un quarto d’ora con Mimì Ferrari”, divenendo ben presto un loro idolo. Da questa mia “virtuale” selezione di brani, mancano i successi Funtana all’ombra, Napule ca se ne va, ‘O scuitato, Sciuldezza bella, Tarantella d’ ‘e tarantelle, ‘E spingole frangese, N’accordo in fa, Lacreme napulitane, E non sta bene (Cioffi-Pisano), Ammore facile etc.. Ho iniziato col brano “A chi vulite bene?” di Cioffi-Pisano, che avevo già recensito nella bellissima interpretazione di Sergio Bruni; molto bella “Cuncè vendetta” di Salve D’Esposito – Nisa (Nicola Salerno), dischi Odeon. I cultori di musica raccontano che Mimì Ferrari, dopo i grandi successi ottenuti, ebbe un finale della sua esistenza abbastanza negativo. Affetto da un subdolo male, iniziato con una cirrosa epatica seguita da una forma depressiva, fu costretto al ricovero in un ospedale psichiatrico. Qualche momento di apparente miglioramento lo fece ben sperare per un probabile ritorno alle platee, ma il declino si verificò prematuramente e Mimì Ferrari finì il 20 giugno del 1970. Questa compilation tripla, non in commercio, è per uso strettamente personale, assemblata al solo scopo di testimoniare le canzoni più belle incise da questo bravo ma sfortunato “grande” interprete.