Leo Sanfelice “genio e sregolatezza”

Aristotele: Non esiste grande genio senza una dose di follia. Con questa frase credo di aver descritto “l’Artista” Leo Sanfelice. Personaggio televisivo molto noto, che ha saputo coniugare arte e piacere di vivere, in maniera scherzosa, mai volgare; siracusano di nascita, modi garbati, signorili, nobili; discendente dalla casata dei Sanfelice viene definito “personaggio stravagante, fuori dal mondo”, coinvolgendo con la sua “imprevedibile” vena comica un pubblico attento ed esterrefatto dalla sua immensa preparazione musicale.
Leopoldo, in arte Leo, è un talentuoso pianista Jazz, pupillo di Renzo Arbore e leader del quartetto “Funny jazz”. Premiato molteplici volte, come talento dello spettacolo e per la sua “naturale” simpatia. Agli appassionati “veri” di buona musica, il “maestrino”, così battezzato da Pino Strabioli, manca molto la sua presenza televisiva, che realmente rappresentava un’iniezione di buonumore al suo apparire in “Cominciamo bene prima”. Giusta la sua espressione con le dita che tappano le orecchie quando la televisione propone, ai paganti il canone, il latrare di cani sciolti; forse sarà questo uno dei principali motivi che fanno di Leo Sanfelice un…GENIO.
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