La Bottega dei Ricordi: i successi di ieri, oggi e domani. Vittorio per la Vittoria…elettorale.


sisto-sitoSabato 7 giugno, in Piazza Ettore Imperio, si sono svolti i festeggiamenti dell’elezione (scontata) a Sindaco della Città di Mercato S. Severino del Dott. Giovanni Romano.
Un’atmosfera di speranze e assicurazioni ha dominato la folla accorsa numerosa per ascoltare i progetti che la nuova (si fa per dire) amministrazione andrà a garantire; tutto quanto dichiarato nel programma preelettorale, pubblicato su un opuscoletto distribuito alle famiglie sanseverinesi.
Veniamo alla musica. Per uno strano gioco di nomi, veri o d’arte, tutto riconduceva al successo elettorale che ha confermato il Dott. Giovanni Romano primo cittadino, per l’ennesima volta della Città di Mercato S. Severino; infatti il giovane Sisto, artista di Pontecagnano, di nome Vittorio, ne ricordava la “vittoria”…elettorale.
Lo stesso avveniva per “La Bottega dei Ricordi”, che lasciava immaginare ad alcuni di “ricordare” i pochi consensi ricevuti e ad altri di “ricordare” quanto dichiarato.
La serata ha avuto inizio con l’interpretazione da parte del diciassettenne Vittorio Sisto del grande successo di Charles Aznavour “l’istrione”, cantato su base rimodellata e arrangiata, musicalmente parlando, con una veste ritmicamente moderna.
Vittorio ha voluto sfidare se stesso e le sue doti canore interpretando un grande successo di Lucio Battisti: “Io vivrò (senza te)”, che il pubblico presente ha gradito, ma apprezzato con riserva, in quanto di cultura d’alessiana.
Il terzo brano “Sono solo quel che vedi” del maestro Pascal Basile, inedito, è sembrato il più bello proprio perché costruito su misura per il suo “singolare” personaggio, che di strada ne farà tantissima. Vittorio Sisto sarà il personaggio di successo negli anni a venire: bello, educato, preparato…NUOVO.
Per “La Bottega dei Ricordi” non sprecherei nemmeno una parola, tanto sono bravi.
Cinque professionisti, accattivanti, geniali e che vuoi più dalla musica? Lu…cano ???.
Bella serata, testimoniata dalle foto del fotoreporter Gerardo Grimaldi, bella musica, intervallata da una fantasmagorica esplosione di “fuochi”, anche se questa, per fortuna, non è la “terra” adatta.