Monete che valgono molto – Occhio agli errori

monete2Tantissime le monete spicciole passate nelle nostre mani, e solo alcune destano la curiosità nel visionarle, in particolar modo quelle nuove di conio o con qualche immagine commemorativa. Alcune di queste, passate inosservate, recanti errori o modifiche di incisione, possono rappresentare per i collezionisti delle vere e proprie rarità e quindi da conservare gelosamente.
Faccio alcuni esempi: le 50 lire “Vulcano” del 1990, mancano in qualche caso il segno di Zecca (R); la stessa cosa si verificò per la cosiddetta minimoneta da 50 lire del 1991; nello stesso anno, alcune di queste furono battute in modo decentrato, e persino senza la prima cifra della data. Nel 1992 alcune 50 lire presentano nel front la testa senza orecchio; nel 1993 ve ne sono alcune col doppio bordo; alcuni casi presentano la mancanza di uno dei due incisori, come nella 100 lire del 1966 vi è un esubero di metallo a fianco alla cifra. Qualche moneta viene classificata rara anche per la mancanza di “rombo” nel basso rilievo; altre presentano qualche errore di tranciatura (originale non procurato), tipo un taglio di una parte della moneta.
Comunque è bene osservarle attentamente, non si sa mai.monete1
In tantissimi mi hanno chiesto se le minimonete di metallo da 50 e 100 lire hanno un valore numismatico importante, visto e considerato che non si trovano facilmente; ebbene rispondo facilmente con un secco NO!!!. Sono belle da possedere, ma non attirano l’attenzione dei collezionisti, in effetti è dovuto al fatto che all’inizio degli anni ’90, quando si decise di coniare minimonete per ridurre le dimensioni esagerate delle precedenti, pericolose per i bambini, tutti ne fecero incetta, convinti di mettere da parte delle future rarità, cosa risultata sbagliata; infatti queste monete di dimensioni ridotte si possono acquistare su tutti i motori di ricerca (ebay) a costi minimi.
Ultimo consiglio: se notate delle monete coniate male, cioè evanescenti, non crediate che sia un falso d’epoca, ma è solo una moneta battuta male dalla Zecca, e pertanto è una di quelle da conservare o proporre in vendita. Occhio agli errori.