Gennaro Mambelli “biografia”

Gennaro Mambelli inizia la carriera a soli 6 anni come stornellatore, subito dopo vince il microfono d’argento, cantando “Mamma” alla manifestazione nazionale canora “La radio per le scuole”. Proprio in quell’anno Gennaro subisce la perdita della madre, che da sempre si era opposta alla carriera artistica intrapresa dal figlio;

45 giri di Gennaro Mambelli "Gelusia"
45 giri di Gennaro Mambelli "Gelusia"

di tanto in tanto soleva ricordargli che “i musicanti”, così li definiva “se morene ‘e famme”, cerca di imparare un mestiere. Commesso, di giorno, in un accorsato negozio di tessuti di Aversa, nel casertano, impara, nel tempo disponibile, a suonare la batteria, facendo il suo esordio nel primo complessino locale “I Rubacuori”; in seguito passa come batterista-cantante con “Luis Marin e i Finimondo”, esibendosi nei vari locali napoletani ed a Roma al “Club 83” di Piazza di Spagna; una curiosità: era l’epoca dei capelloni e loro per stare al passo coi tempi si servirono di parrucche in attesa della reale crescita dei propri capelli;

Gennaro Mambelli
Gennaro Mambelli

dopo poco sottoscrissero un contratto col “Dancing Gufo”, locale molto in voga in Romagna, cambiando il nome in “The Jockeys”; il locale, purtroppo, dopo poco fallì. Senza perdersi di coraggio, ospitati da una signora del posto nella sua villa, ripresero a provare un repertorio moderno in linea con i tempi, esibendosi (gratuitamente) in cerca di qualche impresario, che per la verità non tardò a venire; fortunatamente furono ascoltati dal titolare dell’ “Altro Mondo” di Miramare di Rimini, che li mise sotto contratto per un periodo di prova; tutto andò per il verso giusto meritando un rinnovo del contratto, questa volta con il “Lady Godiva”, dove fu notato da Romolo Ferri che gli propose un provino con la Casa Discografica S.A.A.R. srl di Milano. Gli fu proposto un contratto di 5 anni come “Gennaro Mambelli and the Neapolitan sound”. Incise “Gelusia” e pubblicato nel 1977 con l’etichetta “UP 10011”, distribuzione SAAR con la successiva partecipazione al “Disco per l’estate”, disco ben accolto dal pubblico che ne determinò anche un discreto successo di vendite. Partecipa all'”Altra domenica” di Renzo Arbore con il brano “Famme ‘o cafè”, con “E mmoro” alla trasmissione di Canale 5 “Pop corn” e a Discoring su Rai 1.

Elenco di canzoni incise da Gennaro Mambelli
Elenco di canzoni incise da Gennaro Mambelli

Il brano “San Gennaro” fu presentato all’Hotel Ambassador dal filosofo-scrittore Luciano De Crescenzo e preso in simpatia dai calciatori del Napoli con Beppe Savoldi in testa. Forse la canzone o forse San Gennaro portò fortuna a Mambelli al punto che un noto DJ statunitense, una volta ascoltato il brano ed apprezzatone la musicalità partenopea moderna, gli propose di lanciarlo nella sua emittente americana, procurandogli tournèe ad Hartford, Filadelfia e Boston. Dopo poco Gennaro Mambelli lascia la SAAR per la Durium ed incide per quest’ultima “Buona giornata” e nella facciata B “Na malafemmena”. Nel 1982 scrive per Claudio Cecchetto “Ska chuo chuo”, sigla di Sanremo. Produce “Notte italiana”, sigla omonima di una trasmissione della 7, incisa da Carmen Russo e sempre per la stessa produce “Ay ay mama”, sigla TV di “Stelle sull’acqua”. Scrive per Secondo Casadei la canzone “La mia fortuna” e per la solista del gruppo Luana Babini “Io senza te”. Per concludere, la canzone preferita dei suoi numerosissimi fans, resta sempre “Ch’aggia dì”…un capolavoro.