Sergio Bruni “Le canzoni del 1956”

Sergio Bruni pur non amando partecipare ai Festival di Napoli non disdegna interpretare le canzoni partecipanti, tipo “Guaglione” di Fanciulli – Nisa, vincitrice della quarta gara canora, portata al successo da Grazia Gresi e Aurelio Fierro; questo brano solcherà i confini italiani, divenendo un successo internazionale; in Francia diverrà il cavallo di battaglia di Dalida col titolo “Bambino”. Il popolare Nino Taranto scriverà in quest’anno “Lusingame” con Mario Festa, dedicandola alla figlia; una rara incisione quella della famosa soubrette Tina De Mola, prima moglie di Renato Ranucci, in arte Renato Rascel. Il 1956 confermerà la Superstar mondiale Sophia Loren cantante di successo con “Che m’ ‘e ‘mparato a ffa” (versi di Dino Verde e musica di Armando Trovajoli) e Supersexy interpretando “Mambo Bacan”. Nel 1956 in Italia arriva il “Rock ‘n roll” con i mostri sacri Elvis Presley e Little Richard, che mandano in visibilio la “gioventù bruciata”, interpretando lo scatenatissimo “Rit it up”. Infine Sergio Bruni batterà Renato Carosone nella cabala interpretando il raro brano “‘A quaterna” di Bernazza – Lops – Colonini citando nella canzone : 31 . 7 . 5 . 48 a dispetto del terno dato da Renato Carosone nella sua canzone “Ho giocato tre numeri al lotto”: 25 . 60 . 38.
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