Sergio Bruni “Le canzoni del 1963”
Gli anni ’60 segnarono il periodo d’oro per i cantanti italiani che con l’avvento del twist, l’ hully gully, cha cha cha, rock ‘n roll incisero cover di successi americani, raggiungendo le vette delle classifiche dei dischi più venduti. Tutto questo non facilitò il compito ad artisti come Sergio Bruni, di imporsi nelle vendite; non gli impedì però di incidere canzoni molto belle. Al Festival di Napoli del 1963, pur raggiungendo la finale con “Nun lassà Surriento” cantata in coppia con Giacomo Rondinella, non disdegnò di dare una personale interpretazione di “Indifferentemente”, cantata da Mario Trevi e Mario Abbate, classificatosi al 2° posto. Non era entrato in finale con “Dint’ ‘a chiesa” cantata in coppia con Luciano Lualdi. La stessa cosa fece al Festival di Sanremo del 1963, incidendo la seconda classificata “Amour mon amour my love”, cantata da Claudio Villa ed Eugenia Foligatti; un modo come un altro per dire ” Ve faccio vedè io comme se canta”. Per la cronaca Sergio Bruni cantò “Sull’acqua” entrata in finale e “Un cappotto rivoltato”, non finalista in coppia con Aurelio Fierro (Durium). Da notare comunque che gli anni ’60 pesarono molto sugli artisti come Bruni, che incidevano sempre meno, colpa degli urlatori e quant’altro.
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