Il bar dello sport.
Mercato S. Severino vanta il più alto numero di competenti del pallone. Potete trovarli seduti a discutere di formazioni, tattiche di gioco nonche’ di calciomercato ai tavolini dello storico Caffè Roma. La tifoseria che era equamente divisa tra Napoli, Avellino e Salernitana oggi conta una percentuale che si aggira intorno al 45% per il Napoli, 45% Avellino e 10% Salernitana, ovviamente il tutto è dovuto agli eventi positivi e negativi ottenuti nello scorso campionato.
Ad iniziare le danze, come sempre è il sottoscritto “Carlo Tiramolla”, così simpaticamente chiamato dagli amici per l’alta elasticità in campo dovuta alla eccessiva magrezza e snodabilità degli arti, iniziando il discorso con la fantasiosa ipotesi dell’acquisto di Ronaldinho da parte della Società azzurra; si scatena una bagarre col pronto attacco di “Gigino ‘o Prefetto”, profondo conoscitore del 4 – 4 -2, 2 – 4 – 4, 4 – 2 – 4 e gioco a zona, che dopo una snervante telefonata allo Staff Dirigenziale Biancoverde espone la sua analitica e competente descrizione delle deficienze del Club avversario Azzurro, dichiarando l’impossibilità da parte dei cugini a raggiungere mete di alta classifica, dovute secondo i suoi 007 a mancanza di liquidità da parte del Presidente Aurelio De Laurentis.
Accesa la miccia la discussione si infervora ed esplode il botta e risposta delle opposte fazioni calcistiche. A perorare la causa accusatoria d’ ‘o Prefetto interviene “Fonze ‘o vetraiuolo” altro esperto biancoverde in materia socio-politico-economico esibendosi in ipotetiche teorie fallimentari del Napoli Calcio, dando per scontato la retrocessione in serie B ed ovviamente la certezza matematica della promozione in serie A dell’Avellino. A queste nefaste dichiarazioni … apriti cielo, una violenta aggressione verbale da parte dei sostenitori azzurri che in coro lo bombardano di fischi. 
Ciccio il Presidente che fino a quel momento aveva ascoltato ridacchiando di tanto in tanto per le fantomatiche dichiarazioni non può che accusarlo di incompetenza e con fare minaccioso gli intima un arrabbiatissimo ” Tu nun capisce proprie niente ‘e pallone, perciò si tifose e l’Avelline”. Ora è la volta di “Angeline ‘a scupetta” che dopo una estenuante trattativa telefonica con impresari teatrali e maste ‘e feste si vede costretto ad intervenire ricordando ai tifosi pertenopei il grande Biancolino che a par suo il Napoli non doveva farsi scappare; Stupore generale!?!? Biancolino ? e chi è? . Lui pronto e con aria colma di soddisfazione nel ricordare che questo Biancolino è il bomber che nell’anno dello spareggio rimandò a casa il Napoli sconfitto, rifacendogli disputare la serie C per la seconda volta. Altre bordate di fischi e tutti insieme a sorbire l’ottimo caffè che Mimì, il titolare, nel mentre aveva provveduto a servire ai tavoli accompagnato da un freschissimo bicchiere di acqua naturale con aggiunta di un pizzico di limone della costiera. Tutti di nuovo amici e questo è il tifo che ci auguriamo di poter apprezzare in tutta Italia, solo così il calcio potrà essere di nuovo “Il gioco più bello del mondo”.
- Scrittore e Blogger
