Memo Remigi “Non so chi sei”

Memo Remigi, conosciuto come cantante per il suo più grande successo “Innamorati a Milano, sconosciuto come sportivo; ebbene Memo Remigi da giovane è stato ad un passo dal diventare un calciatore professionista del Como, squadra della sua città. Veramente arrivò ad esordire nelle giovanili del Como in serie A, poi riserva in prima squadra, ma essendo un pò gracilino e spesso infortunato, su consiglio del padre, optò per uno sport meno faticoso: il golf. Effettivamente questo sport lo appassionò a tal punto da fargli meritare coppe e medaglie dei vari tornei che si svolgevano sui campi di golf sulle colline del lago di Montorfano (Como). Arrivò in Nazionale e fu al Golf Club di Villa d’Este di Como che conobbe sua moglie Lucia Russo. Tra gli aneddoti si racconta che tra gli ospiti del Club si trovasse Bing Crosby, il quale chiese di sfidare l’ atleta più in forma, ovviamente toccò a Remigi e dopo un pò di tempo toccò a Clark Gable sfidarlo.

Nella musica arrivò grazie al maestro Giovanni D’Anza all’inizio degli anni ’60. Nel 1962 incise il primo disco con la Karim e sempre nello stesso anno ne incise altri quattro; nel 1963 altri due sempre con la Karim. Nel 1965 passò alla RiFi Record, partecipando al “Disco per l’estate” col brano “Innamorati a Milano”, scritto in collaborazione con Alberto Testa. Dopo qualche partecipazione al Festival di Sanremo, scriverà canzoni di successo per Iva Zanicchi, Orietta Berti, Ornella Vanoni ed Ombretta Colli. Questo disco raro ” Non so chi sei” inciso per la Karim è una cover di Theme for a dream di Garson, nel retro “C’est la vie c’est l’amour”. La Karim fu fondata nel 1961 da Ivo Chiesa, dall’ing. genovese Pino Gualco, marito della famosa attrice Olga Villi (films con Totò, Taranto etc.), Giovanni Fischietti e da Gaetano Pulvirenti, che più tardi ritroveremo Direttore alle vendite della RCA Italiana. La Karim annoverò nelle sue schiere grandi artisti, come Orietta Berti scoperta da Giorgio Calabrese, Jula De Palma e Fabrizio De Andrè. Dopo il fallimento passò l’intero catalgo alla RRC (Roman Record Company).