Armando Marra “Attore, Regista, Poeta, Cantante, Scrittore”
Armando Marra è tutto questo. Chi come me si espone a dire cose senza documentarsi rischia di fare brutte figure; ho dalla mia, però, la forza di ammettere la mia ignoranza.
In passato alla domanda riguardante il personaggio Armando Marra, ho sempre risposto: “E chi non lo conosce” è il cantante d ‘ ‘A marketta!…e mi fermavo li.
Oggi, chiedo scusa al Maestro Marra, pubblicando una piccola biografia, riguardante la sua brillante carriera di Attore, Regista, Poeta, Cantante e Scrittore.
Armando Marra, nato a Napoli sui palcoscenici d’assalto o di trincea dell’Apollo, passato dal varietà all’avanspettacolo e all’operetta e, forse unico tra gli attori napoletani, al circo. Giunse a maturare la sua piena esperienza con Peppino De Filippo, nonchè con Barrault e la sua Comedie Francaise. Viene poi l’esaltante esperienza del “Triculo” nella Tempesta diretta da Giorgio Streheler, ed è mimo e eclettico nel “Palazzo di Cristallo”, allestito a Broadway da P.Brooke. L’esperienza americana lo conduce alla riflessione poetica-canora sull’emigrazione che sfocia nel suo primo disco “Portame a Casa Mia”, divenuto poi spettacolo con la collaborazione di Antonio Ghirelli e Antonio Lubrano. Non poteva ovviamente mancare la fondamentale esperienza con Eduardo col grottesco personaggio di “Spanò”, nel Pirandelliano “Berretto a sonagli”. Numerosissime esperienze teatrali lo conducono dalla irripetibile stagione del “Masaniello” alle uniche quanto magiche serate del settembre al Borgo di Casertavecchia dove è protagonista in “Iesus” con Anna Miserocchi, e di “O juorno ‘e San Michele” con Regina Bianchi. E’ Cirano Pagliaccio su Rai due. Nutritissima la filmologia che va da “Il nome della rosa” di Annaud a “Mosca addio” di Bolognini con Liv Ullman, “Il tassinaro” di Alberto Sordi al “Commissario Lo Gatto” di Dino Risi a “Intervista” ultima fatica di Federico Fellini, “No, grazie il caffè mi rende nervoso” con Massimo Troisi, “Mi manda Picone” per la regia di Nanni Loy, “Benvenuta” con Gassman e Fanny Ardano, “Nel giardino delle rose” per la regia di L. Martino con Ottavia Piccolo, Remo Girone e Giancarlo Giannini. Ancora con Giancarlo Giannini nel “Male oscuro” per la regia di Mario Monicelli e con Tino Buazzelli ne “Il balordo”.
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