Roby Ferrante, Luciano Vieri, Alfredo Mazzini…indimenticabili.

Il 45 giri "Ogni volta" cantato da Roby Ferrante.Tre giovani vite spezzate, nello stesso identico e sfortunato destino. Tre giovani artisti che hanno lasciato il loro nome indelebile nel mondo della musica leggera.
Roby Ferrante iniziò la sua carriera discografica nel 1962, incidendo per la RCA Italiana il 45 giri “La nave talpa/Una donna come te” PM 3139, entrambi i brani furono inclusi nell’ album, sempre RCA, “Alta pressione” PML 10329; nel 1964 la svolta, compose la musica di “Ogni volta”, parole di Carlo Rossi, ottenendo un successo strepitoso al Festival di Sanremo interpretandola in coppia con Paul Anka; nel retro “Sono un ragazzo” ARC AN 4003. Il disco come si può intuire è molto raro, in quanto la versione cantata da Paul Anka ottenne un successo di vendite maggiore. Nello stesso anno incise “Tu sei sempre/Non ti ricordi più” ARC AN 4006 e “Il biliardo/No, non mi puoi lasciare”; nel 1965 “Il giorno mio/Fratello mio” ARC AN 4057, ma fu difficile ripetere il boom commerciale di “Ogni volta”. Pubblicato in tutto il mondo, compreso il Giappone, conteneva sulla facciata “A” la versione di Paul Anka e sulla facciata “B” quella di Roby Ferrante (valore € 50,00 circa). Roby Ferrante morì il 19 agosto 1966 in seguito ad un incidente stradale. Identica sorte toccò a Luciano Vieri che nel 1962 incise alcuni dischi con lo pseudonimo “Jean Luk”; nel 1964 con “Torno a pregare/Ho un amico” ARC AN 4015 tentò di imporsi al grande pubblico; agli amici faceva ascoltare “La casa del sole”, cover del famoso successo di Eric Burdon e gli Animals “The house of rising sun”, ogni qualvolta si recava a far visita alla nonna paterna in quel di Poggio Moiano (Rieti); purtroppo quel progetto si interruppe con la disgrazia, che avvenne nel maggio del 1965, a soli 23 anni. Il brano in seguito fu inciso da Marcello Minerbi con la Durium, col nome “Los Marcellos Ferial”. Il terzo giovane cantante, anche lui deceduto in seguito ad un incidente d’auto, a soli 22 anni è Alfredo Mazzini, conosciuto col nome di “Geronimo” per il naso aquilino, fratello di Mina, che gli procurò nel 1962 il primo contratto discografico con l’Italdisc. Alfredo faceva parte del complesso “I Solitari”, che solevano accompagnare Mina agli esordi. L’unica incisione di “Geronimo” avvenne post morte a cura dell’Italdisc di Davide Matalon e si intitolava “Quando dovrai partire”; anche questo disco è molto ricercato dai collezionisti. Ringrazio Alfonso Gargano per avermi prestato il disco di Roby Ferrante.