Gemelli diversi 2.

Carlo con Pino D’Angiò e Carlo grande fan di Pino
Il secondo elenco di brani cover, simpaticamente definiti Gemelli diversi, include “If i had a hammer” di Trini Lopez tradotto in “Datemi un martello” dalla giovanissima Pel di carota Rita Pavone per la RCA Italiana, seguiranno numerosissime altre cover, tra gli artisti più importanti ricordiamo le versioni di Pete Seeger, The Weavers, Peter Paul & Mary, Hal Prince e dagli italianissimi: Gruppo italiano ed Ivan Cattaneo per la CGD. Incidono questo brano molto ritmato e con notevole successo i 6 fratellini di colore Les Surfs ( Monique la voce solista, Coco, Pat, Rocky, Dave e Nicole), conosciuti negli anni ’65/’66/’67 per la loro partecipazione ad altrettanti festival di Sanremo; in francese Si j’avais un marteau sarà inciso anche dal biondo Claude Francois. 2° elenco delle cover più famose
Altro grande successo incluso in questo elenco è “Stand by me” di Ben E.King che farà la fortuna di Adriano Celentano col titolo “Pregherò”; più tardi sarà inciso anche dal grande John Lennon con una personale interpretazione. Dodi Battaglia dei Pooh, Carlo e Renato dei Profeti
I Delta V traducono in “Un’estate fa” la dolcissima ed accattivante “Une belle histoire” di Michel Fugan, seguiranno a ruota l’incisione degli Homo Sapiens del 1972 per la RiFi Record e di Franco Califano per la Ricordi. Continuando troviamo uno dei tanti casi al contrario e cioè: “Ancora” di Edoardo De Crescenzo magistralmente cantata dalla splendida voce della francese Mireille Mautieu trasformandola in Encore et encore. Carlo con Massimo Ranieri al Cantagiro del 1968Ora è la volta del “Genius” Ray Charles con “Hit the road Jack” cantata in italiano per l’etichetta Style dal poco noto John Foster, molto più noto come attuale Direttore di un settimanale: Paolo Occhipinti. Questo brano avrà un continuo susseguirsi di interpretazioni negli anni; Infatti nel 1970 saranno Suzy Quatro e The Stampeders ad inciderla, nel 1987 The Residents, nel 1989 Buster Poindexter, Nel 2005 una versione live dei Miyavi, dei Tic Tac Toe nel 2006 e di questo gruppo darò prossimamente un cd omaggio a tutti i richiedenti e dei Lovelles nel 2007. Scrivo troppo ed annoio, quindi finirò citando solo i Quelli ed i Rokketti che incisero la versione italiana del successo francese “La poupée qui fait non” di Michel Polnareff, incisa in italiano anche dallo stesso autore per la Vogue distribuita dalla SAAR Record di Milano, “Una bambolina che fa no no no”.