Hacker, Virus, eMule, Torrent.
Mi sono sempre interessato di musica e in 65 anni son passato dal mitico 78 giri, difficilmente collezionabile sia per la fragilità che per il peso, al CD. Tirai un sospiro di sollievo quando scoprii che per ascoltare una canzone da un disco non ero più costretto a cambiare continuatamente la puntina perchè era stato inventato il microsolco in vinile. Il passare del tempo e nuove tecnologie portarono la diffusione della musica attraverso musicassette, stereo 8, Long playing, fino ad arrivare all’odierno compact disc.
Tutto questo però sparisce con un semplice colpo di spugna con l’invenzione del “Computer”, che disintegra irrimediabilmente il piacere di “possedere materialmente” la musica. Per una questione di sopravvivenza ho dovuto accettare questo aggeggio “infernale” adeguandomi alla modernità.
Ricordo che circa 5 anni fa, preso atto della “fine commerciale” della musica, invitai mio figlio Alfonso, svezzato con rock, tanghi e cha cha cha, a sostituirmi nell’impresa familiare (Co.Ca.in) e ad intraprendere, per quanto possibile, il difficile mestiere di “imprenditore” in un campo parallelo al mio. Fu così che nacque “Memorystock”, tutto “Made in China” con termini incomprensibili. Mi sentii, almeno per i primi tempi, come un pesce fuor d’acqua…non ci capivo un bel niente di niente, specialmente con le terminologie: Byte, megabyte, gigabyte, terabyte, pen drive, usb, account, sito, blog, Emule, Torrent, Link, SD, Micro SD, mail, Mp3, Hard disk, Dual layer, Blu ray, Console Nintendo, X box, Play station, Nintendo Wii, etc. A volte notavo mio figlio un pò esaurito e da genitore preoccupato gli chiedevo: “Ti è successo qualcosa?” , No! è che ho preso un “Virus” e la mia ignorante consolazione era “Va beh, pigliati un’aspirina”. Altre volte notavo che arrabbiatissimo si lamentava: “Mi hanno attaccato degli “hacker” e io gli ricordavo le sagge parole di mio padre ” fattelle cu chi è meglio e te e fance ‘e spese”; giustamente rideva a crepapelle per le mie equivoche cavolate. Ora so esattamente chi sono gli “hacker”, i “cracker”, i “Virus”: warm, macrovirus, trojan (che non erano quei figli di buona donna che io immaginavo).
- Scrittore e Blogger
