Enzo Latanza…Via.

La Rai potrebbe anche smettere di propinarci sempre e solo i “soliti noti”.
Dovrebbe, secondo il mio modesto parere, assegnare spazi dedicati alla musica e far conoscere tanti bravi artisti, altrimenti resteranno per sempre relegati tra gli eterni sconosciuti. Per amore della musica, io sono uno di quelli che ascolta, anche per cultura personale, tutti quelli che propongono la propria arte, espressa attraverso incisioni discografiche, frutto di tanta gavetta, studio e sacrifici. Ho ascoltato oggi attentamente questo primo lavoro di Enzo Latanza, intitolato “Via”; 12 canzoni, una più bella dell’altra, alcune composte in vernacolo, interpretate con passione e sentimento. Composte, per la maggior parte, da Antonio Gentile e Cataldo Sferra, noto poeta tarantino.


Hanno realizzato questo bellissimo CD, oltre a Enzo Latanza (Voce), Palmi Nigro (Keyboard e arrangiamenti), Salvatore Russo e Egidio Maggio (Chitarra acustica e chitarra elettrica), Gianna Intermite e Francesca Simeone (Cori), Cosimo Manigrasso, Enzo Latanza, Antonio Gentile e Cataldo Sferra (claps). Enzo Latanza, nato a Taranto 38 anni fa, ha iniziato da bambino, come tutti quelli che ricevono in dono a Natale il primo organo “Bontempi”. Tanta gavetta, prima come D.J. nei locali della sua amata città ed in seguito come animatore, fino a raggiungere questa prima metà di una carriera che rivelerà tante magnifiche sorprese a tutti quelli che avranno il piacere di ascoltare ed apprezzare la sua splendida voce di artista consacrato.