CD de “I Sadici Piangenti”

Ho notato che tantissimi CD di musica leggera, jazz, scenette comiche, folk etc. trovano appassionati disposti ad acquistarli solo quando li vedono esposti in fiere, a mercatini o a mostre del disco. A nessuno verrebbe in mente di entrare in un negozio di dischi, ormai quasi inesistenti, e chiedere un CD dei Sadici Piangenti, di Nico e i Gabbiani, dei Mattatori, di Franco e i G 5 e così via; però ho assistito personalmente a tantissime esclamazioni di soddisfazioni e meraviglia per il ritrovamento di un CD del tutto dimenticato e che ora si trovava lì in bella mostra, pronto a soddisfare il desiderio di qualche appassionato. In effetti, fateci caso, si compra un supporto musicale più per una particolare coincidenza che non per una preventiva intenzione a farlo.
La dimostrazione è data dal fatto che ogni qualvolta pubblico CD “virtuali”, cioè mai pubblicati e che ne progetto l’intenzionalità a farlo, mi giungono un’infinità di richieste per sapere come fare per poterli acquistare e dove cercare tali prodotti. Mio malgrado, non essendo un discografico, sono costretto a rispondere che entrare in possesso di tali CD è anche un mio desiderio inappagato; di chi la colpa dell’irreperibilità?. La risposta è semplice…nostra. Si di tutti noi che abbiamo sempre contribuito a scaricare musica da internet, perchè gratis, per poi ricordarci dei negozi di dischi solo a S. Valentino. Ormai la nostra cultura è rivolta solo ed esclusivamente alle scommesse sportive ed al gioco in generale, che impoverisce sempre di più la tasca e la mente.
Fino a pochi anni fa ci si lamentava del fatto che il prezzo di un CD era molto alto e che per favorirne la vendibilità bisognava abbassare i prezzi; anch’io sono stato un sostenitore di questa tesi incolpando le varie case discografiche, che niente facevano per ridurre il prezzo dei dischi. Ora è inutile correre ai ripari e gli errori fatti si pagano. Produrre nuovi artisti è impossibile e forse le uniche cose che possono interessare sono i prodotti suindicati, ristampandoli in un catalogo di “rarità” al prezzo massimo di 10 €. Concludo con un proverbio napoletano, che mi citava sempre mio padre (buonanima), quando commettevo degli errori: “Chi và pe chisti mare, chisti pisce piglia”…fortunatamente per me, non precisava dove.
- Scrittore e Blogger
