Cinquecento e mille lire d’argento: Il valore numismatico

La Zecca ha emesso nel tempo tantissime monete a corso legale in argento. Nel 1970 fu coniata e messa in circolazione la 1000 lire argento: gr. 14,6, con un diametro di 31,4 mm.
Sul dritto c’ è un’effige della dea Concordia, tratta da un denaro romano repubblicano delle Gens Aemilia, contornata da palline. Attorno la dicitura: “1870 – 1970 CONCORDIA”.
Nel rovescio c’è la riproduzione del progetto michelangiolesco per la pavimentazione della piazza di S. Pietro.
Sotto la dicitura ROMA CAPITALE/ 1000/ LIRE.
Questa moneta ritenuta “comune” dai collezionisti vale, se nuova, da un minimo di € 5,00, ad un massimo di € 10,00.
Alcune di queste monete hanno la particolarità di avere il fondo specchio, e pertanto triplicano la loro quotazione iniziale.
Monete commemorative in argento da 1000 lire ne sono state coniate diverse decine, tutte interessanti da collezionare, ma nessuna di particolare interesse per rarità.
Stesso discorso per le numerosissime emissioni di 500 lire d’argento commemorative, come quella di Guglielmo Marconi del 1974, Dante Alighieri del 1965, Michelangelo del 1975, Virgilio del 1982, di Galileo Galilei del 1982, di Giuseppe Garibaldi, sempre coniate nello stesso anno etc.
Il valore numismatico è abbastanza modesto, in quanto trattasi di monete messe in vendita tramite negozianti specializzati del settore; facilmente reperibili al prezzo che si aggira attorno ai 20,00 euro. Fanno eccezioni le 500 lire “caravelle” con la bandierina controvento, già recensita qualche tempo fa.
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