Collezionisti di dischi in vinile.

45 giri di Peppino Di capri "autografato"

Perchè i collezionisti di musica propendono sempre di più per i dischi in vinile rispetto agli attuali CD ? Io credo che il tutto è dovuto al fatto che si cerca di ottenere quello che anni fa eravamo impossibilitati ad acquistare (for lack of money) e a possedere. Il vinile non è riproducibile da altra copia, quindi averne il possesso è un piacere indicibile e in alcuni casi inspiegabile. Perchè inspiegabile ? E’ presto detto: possedere un disco di un artista preferito e non ascoltarlo svariate volte, per paura che si rovini … è inspiegabile, ma in realtà è così. Il CD, per il collezionista, ha proprio la funzione di concederti l’ascolto dei brani preferiti e in molti casi, se masterizzato, un vero e proprio “usa e getta”. Un disco in vinile ti da il piacere e l’emozione di riportarti nostalgicamente indietro nel tempo; quanti ricordi!!!.

Quando mi trovo tra le mani un 45 giri d’epoca, rivedo nell’immaginario scene di vita vissuta, amori non corrisposti e quello concluso positivamente. “La notte è fatta per amare” di Neil Sedaka è stato il disco che per la prima volta regalai a una ragazza, fortunatamente fu anche l’ultimo, infatti quella ragazza è la mia attuale moglie, con la quale festeggerò il 5 agosto prossimo il 40° anniversario di matrimonio (Dio permettendo). Personalmente mi ritengo un collezionista anomalo;  si perchè non ho delle preferenze ben precise, ma possiedo dischi Jazz, musica classica, canti liturgici, country e tutto quello suscita la mia curiosità musicale, vale a dire artisti e canzoni poco note. Cedo volentieri vinili, anche importanti, che non attirano i miei gusti, tipo:  Genesis, Iron Maiden, Pink Floyd, Celine Dion, Madonna etc.; acquisto ad ogni Fiera (la prossima il 15 aprile a Napoli) dischi di Peppino Di Capri, Tony Dallara, Nicola Di Bari, Fausto Leali, Lucio Battisti etc. Spero che i giovani si appassionino al collezionismo del disco in vinile, invitando gli amici collezionisti affermati, ad organizzare (nei limiti del possibile), manifestazioni di questo genere musicale, sempre più ricercato.