Come diceva TOTO’: “Cose da pazzi in questo manicomio”


E’ cambiato tutto! Sanseverino ha subito una trasformazione totale, se in meglio o in peggio non saprei proprio esprimere un giudizio sereno. Di solito si è portati sempre a gratificare ed elogiare il passato, con la fatidica frase …”e tiempe mie nce steve cchiù rispetto”. Forse è vero! Io credo che era dovuto al fatto che c’erano meno esigenze; si andava di più a piedi e le auto non erano tantissime come oggi, e già questo fatto rapportato all’impossibilità di poter sostare ovunque, crea tantissima intolleranza da parte di cittadini stressati, incapaci di accettare un comodo parcheggio a 100 metri (massimo) dal punto dove si ha esigenza di sostare.

Fortunatamente o sfortunatamente a Sanseverino c’è un pò di permissivismo, offrendo ai cittadini ed agli avventori dei paesi viciniori la possibilità di poter effettuare piccole soste sui marciapiedi, davanti ai passi carrabili (autorizzati e non); le strisce bianche per i motorini sono opzionali; le strisce gialle per il carico e scarico, sono strettamente riservate ai titolari di bar e degli amici. I segnali stradali di Sanseverino non hanno la stessa motivazione inserita nel codice della strada, ma sono di personale interpretazione, Es.: Alla fine di via Agostino Guerrasio un cartello vi indica che si può parcheggiare di traverso al centro del Corso, ma attenzione se lo fate vi arrestano per intralcio alla circolazione. Per rendere celere il servizio postale è tollerato l’uso dell’accesso contromano al Corso solo ai postini motorizzati, dalle 14,00 alle 14,15. La pulizia è il nostro vanto, grazie anche ai cittadini che offrono la loro collaborazione, salvo la maldestra distribuzione di cataloghi di “offerte” dei soliti “Grandi Magazzini” che rendono le strade una vera pattumiera. In Piazza Garibaldi, per esempio, c’è molta comprensione, infatti potete sostare massimo (attenzione… “massimo”) fino in 4^ fila e per uscire sul corso c’è l’obbligo di salire sul marciapiede, sempre che non trovate un’auto parcheggiata nel vicoletto; attenzione non suonate più di 2 volte, perchè potreste anche avere una “cazziata” per la vostra fretta ingiustificata. Per descrivere la grande ospitalità di questo paese, così moderno, non ce la farei con i gigabyte a disposizione del mio server. In conclusione sapete che vi dico… “e tiempe mie ‘nce steve cchiù rispetto”.