Cover twenty

Il primo brano “Ti voglio tanto bene” è un omaggio all’indimenticabile Mario Mari; proseguendo, Jimmy Fontana interpreta la versione spagnola di Delilah; Bob Azzam ci delizia con la versione francese di “Legata a un granello di sabbia”; I Crazy Boys cantano il grande successo di Percy Sledge “When a man loves a woman” in italiano; Renato Zero canta “E’ la pioggia che va”, successo inglese di Bob Lind, che nel 1967 incisero in italiano sia The Rokes che Caterina Caselli, bella anche la versione incisa da Fiorella Mannoia; Little Tony canta “My way” di Paul Anka, ma cavallo di battaglia di Frank Sinatra; Bobby Solo canta in tedesco “Se piangi, se ridi”; Mina da una personale versione di “Canzone per te”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 1968, incisa da Roberto Carlos (CBS) e dall’autore Sergio Endrigo (Fonit-Cetra); molto dolce l’interpretazione di Madeleine Peyroux del successo di Harry Nilsson, “Everybody’s talking”; “Amore scusami” di John Foster è cantata dai Quixot’s Quartet; non potevo assolutamente escludere l’amico Antonio Pedozzi da questa compilation con l’esilarante e appassionata interpretazione di “Besame mucho”; “La inmensidad” è la versione spagnola del successo di Don Backy “L’immensità”, incisa da Josè guardiola; “Peccato che sia finita così” cantata nella versione originale da Ugo Jurgens è meravigliosa; Thelma Houston si cimenta nella sfida vocale con Dionne Warwick in “Don’t Make Me Over” (1967); versione poco nota di “Un’ora sola ti vorrei” di Neil Sedaka; il successo dei Collage “Due ragazzi nel sole” qui è nella versione dei “Praenestum 452”; conoscevo la versione francese di “Il ragazzo della via Gluck” cantata da Françoise Hardy, ma non la versione italiana, che ho scovato in un programma televisivo; molto rara la versione italiana di “It’s impossible” (Elvis Presley-Perry Como) cantata da Pietro Rapisarda; Sukiyaki di Claudio Villa e Ciao ciao bambina (Piove) di Rocco Granata chiudono la compilation.
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