eMule “calamità naturale”
Il 13 maggio 2002 Merkur con un programma denominato eMule (mulo), molto simile all’asino (Donkey) determinò la fine della vendita regolare dei supporti musicali; è da quel momento che la maggior parte delle persone si servono di questo programma per scaricare musica gratis. Il 95% dei negozi tradizionali si sono arresi chiudendo l’attività, ma nessuno osa definire o dichiarare questa realtà, una vera e propria “calamità naturale”. Se una grandinata distrugge il raccolto, ai contadini viene riconosciuto un’ indennità per le perdite subite, dichiarando lo stato di calamità naturale; se chiude un’azienda per mancate commesse, agli operai viene in soccorso la cassa integrazione, ora si profila anche un assegno per i disoccupati ed è giusto per la sopravvivenza, ma per quale oscuro motivo chi è stato danneggiato da eMule deve subire perdite commerciali, per le rimanenze ed ulteriormente bastonato dai governanti con l’assurdo “Studio di settore”, che per me è sbagliatissimo per il nostro “settore”, evidentemente c’è qualcuno che non ha studiato. Per fortuna si profila il ritorno del disco in vinile, che tanto interesse stimola i milioni di collezionisti nel mondo. Per i CD, facilmente scaricabili, a dimostrazione di quanto asserito, elenco supporti invenduti e svenduti per pochi euro, anche in negozi di musica di grandi città, in attività da oltre 40 anni (vedi Rignelli di Napoli):
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