Gemelli diversi Vol.26

1) “La la la la la” incisa dal famoso gruppo americano di origini messicane The Blendells, che già era una cover del brano inciso dal giovanissimo Stevie Wonder nel 1963.
2) “Sha la la” incisa in italiano da Fausto Leali e i suoi Novelty nell’ottobre 1965 su etichetta Jolly J 20329; nello stesso anno la incisero anche I Camaleonti con l’etichetta Kansas DM 1005, col titolo Sha…la la la la.
3) “I was Kaiser Bill’s Batman” inciso da Whistling Jack Smith nel 1967, su etichetta Deram DM 112 (Decca Record – Made in England).
4) “Siamo quattro” cantato in italiano da The Casuals ed incisa per la CBS 2710 italiana nello stesso anno; l’anno dopo passarono alla Joker SAAR di Milano.
5) “Il ragazzo della via Gluck”, Clan ACC 24032, canzone presentata da Adriano Celentano al Festival di Sanremo del 1966, con scarso risultato di classifica; infatti fu eliminata e classificatasi all’ultimo posto. Il seguito fu un trionfo, raggiunse la vetta della hit parade italiana, vendendo milioni di copie in pochissimo tempo.
6) “La maison où j’ai grandi”, versione francese incisa da Francoise Hardy ed inclusa nell’LP Vogue CLD 702 30 pubblicato nel 1966. Per la cronaca in abbinamento a Celentano era stato presentato Il Trio del Clan, composto da: Gino Santercole, Pilade e Ico Cerutti, disco 45 giri Clan ACC 24033, abbastanza raro.
7) “Little man” del 1966, cantata dal duo finlandese Anki & Danny, coverizzando i più famosi Sonny & Cher.
8. “Piccolo ragazzo” nella versione italiana del 1967 di Fiammetta, disco 45 giri raro; la versione italiana più venduta risultò quella di Milva, pubblicata dalla Ricordi.
9) “La farfalla impazzita” cantata dall’autore Lucio Battisti, l’ho inserita per devozione, ma non l’ho mai preferita in questa versione.
10) “La farfalla impazzita” presentata al Festival di Sanremo del 1968 da Paul Anka, inciso con la RCA Victor N1537; l’altra versione la incise Johnny Dorelli con la CGD N 9673, in abbinamento a Paul Anka.
11) “Lassù qualcuno mi ama” in versione originale di Emilio Campassi (autore di …Maradone è meglio ‘e Pelè) e i suoi Canaris, pubblicato da una piccola etichetta partenopea nel 1964, la Europlay MS 1001; lo stesso brano fu ristampato nel 1976 su etichetta Ghibli GD 4510.
12) “Lassù qualcuno mi ama” cantata da Gianni Rock (futuro Massimo Ranieri) nel 1964, etichetta Zeus BE 113; questa versione è molto ricercata dai collezionisti, ovviamente in vinile 45 giri.
13) “Harmony” nella versione originale di Artie Kaplan, pubblicato in Italia dalla CBS nel 1973; il disco a 45 giri CBS 1189 rimase per diverso tempo ai vertici della hit parade italiana, per l’unica presenza del cantante nel nostro Paese.
14) “Armony” in italiano lo pubblicò la Philips 6025 084, interpretato da Pier Bozzetti, già Don Miko e Miko Mission, da me recensito qualche mese fa.
15) “Me faje ‘mpazzì” è un brano che mi sta molto a cuore, in quanto è il disco inciso per la RiFi Record da Lello Pugliese e da me prodotto; questa è già una cover, egregiamente interpretata da Fred Bongusto, con quel tocco di night classico, riconfermandolo un “capolavoro”.
16) “Me vuelve loco” è la versione spagnola, incisa dai “Los Magnificos Paraguajos”, rendendo il brano “internazionale”.
17) “La notte dell’addio” presentata al Festival di Sanremo del 1966 da Vic Dana, su dischi Liberty Lib 10224; questo disco è abbastanza richiesto, ma non raro.
18) “La notte dell’addio” come il precedente, ma nella versione di Ornella Vanoni, anche se l’abbinamento sanremese era con Iva Zanicchi RiFi Record RFN NP 16123, entrambi pubblicati nel gennaio 1966. Il pezzo scritto da Alberto Testa fu sottoposto l’anno prima (1965) ad Umberto Bindi, che rifiutò di musicarlo, ritenendolo “troppo triste”; la stessa cosa fece Domenico Modugno. Qualche tempo dopo Alberto Testa lo sottopose a Memo Remigi, che sedutosi al pianoforte ne compose la musica in meno di un minuto. La RiFi era disposta alla partecipazione sanremese congiunta Mina-Zanicchi, quest’ultima era la fidanzata di Tonino Ansoldi, figlio del Capo Giovanbattista e quindi la Zanicchi la spuntò, ricevendola in esclusiva. Ricordo che il brano pur non ottenendo un gran successo a Sanremo, nel tempo è stato valorizzato dalle incisioni di grandi artisti, come: Remo Germani, Mia Martini, Franco Battiato e Luca Madonia.
19) “Portami tante rose” in versione Camaleonti, con Riki Maiocchi cantante nella prima formazione; 45 giri Kansas DMK 008, pubblicato l’11 febbraio del 1967, riprendendo il motivo del 1934, della famosa versione cantata da Vittorio De Sica.
20) “Portami tante rose” nella versione di Fausto Leali del 1963 su etichetta Music 2364, retro di “Non insistere”.
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