Il “Salvadanaio” del Banco del Mutuo Soccorso.

CD "IL salvadanaio" del Banco del Mutuo Soccorso.Il Banco del Mutuo Soccorso (BMS) è un gruppo romano nato nel 1969 e ritenuto, assieme alla Premiata Forneria Marconi (PFM) e Le Orme, tra i gruppi progressivi italiani più importanti degli anni ’70. Fondato dai fratelli Nocenzi (Vittorio e Gianni) entrambi tastierista e pianista; particolare questo che creava delle difficoltà alla formazione del gruppo. Infatti nessun gruppo musicale del periodo aveva nella propria formazione due strumentisti che si esibivano sui tasti “bianchi e neri”; forse i soli inglesi “Procol Harum” li avevano preceduti nel 1967, se non ricordo male. Questa particolarità in seguito si rivelò una caratteristica essenziale, che li rese facilmente distinguibili da tutti gli altri. La formazione bisognava di qualche nuovo elemento che diversificasse questo loro sound, per la verità non accettato dalla stessa RCA Italiana, che nel 1969 decise di non pubblicare le loro prime registrazioni.

Fu allora che durante un’esibizione i fratelli Nocenzi incontrarono il chitarrista Marcello Todaro, ex “Fiori di campo”, subito entrato a far parte del gruppo. Ora però mancava la voce ed a questo pensò lo stesso Todaro, presentando Francesco Di Giacomo, che inizialmente non fece una buona impressione per la sua stazza fisica e la lunga barba; la sua voce però era la risultante della moltiplicazione tra altezza e larghezza = una bomba. Quest’ultimo portò con se il batterista Pierluigi Calderoni ed il bassista Renato D’Angelo, entrambi provenienti da “Le Esperienze”. Il quintetto divenne sestetto e dopo il passaggio dalla RCA alla Ricordi uscì sul mercato discografico (1972) questo prezioso “Salvadanaio”, che non “risparmierà” i grandi successi del Banco del Mutuo Soccorso. Stampe e ristampe lo collocano tra i dischi più rari del BMS, rintracciabili su Ebay a prezzi ancora abbastanza contenuti. Il più gettonato è il vinile con la sola forma del salvadanaio e quello in CD digipack edizione “Gold”, a non meno di 50 € (nuovo sigillato), letteralmente divorato dai collezionisti.