Laura Bitto discografia

bitto3Gli anni ’80 hanno segnato nel mondo musicale la moda della cosiddetta italo-disco, cioè musica da ballo in discoteca, confezionata in Italia con artisti (si fa per dire) italiani, prodotta e distribuita da case discografiche italiane.
Una di queste, esattamente la Baby Records, che annoverava nella sua schiera artisti del calibro di Gazebo e Den Harrow,  in quel periodo “sfornò” successi a pioggia, tentò, senza grandi risultati, di lanciare questo “talento incompreso”: Laura Bitto per l’appunto.
Il primo tentativo (fallito) lo tentò la Discomagic, specializzata in questo genere musicale, lanciando sul mercato il disco a 45 giri Trinidad/Tre volte sì, di Piergiovanni/Motta; Discomagic records NP 202, prodotto dallo stesso autore.
L’anno dopo (1985) uscì sul mercato discografico: A) I figli dell’immagine – B) versione strumentale, con gli arrangiamenti di Claudio Gizzi e Piero Calabrese; prodotto da Costantino Paolini, distribuito dalla dischi Ricordi SRL 11026 – Solito genere elettronico, conosciuto come italo disco.


Nel 1986, la PolyGram pubblica con etichetta Fontana 884 887-7 il 45 giri di Laura Bitto “Voglia di blu/Come va”, anche con questo disco non si riesce a determinarme un successo di vendite.
Laura Bitto era una bella ragazza, che ballava molto bene e che ispirava ai produttori quella fiducia da far pensare, non so fino a che punto, di aver scoperto la “star” che potesse scalzare la superdotata Sabrina Salerno; infatti nel 1988 la Interbeat pubblicò un maxi-single 12″ INX 873: A1) Italian boys do it better – A2) Come easy , arr. e prod. by Brolls/ B1) Italian boys do it better (Mamma mia version) – B2) Honey arr. L.Piergiovanni prod. M. Felli.
Nel 1989 con Mephisto in 4 differenti versioni – Best Record Best 12041 Vinyl 12″, ultimo interessante maxy disco, si concluse la carriera della bella Laura Bitto. Per la cronaca la registrazione fu effettuata al Lunatic Studios; fu arrangiato da Paul Mazzolini, prodotto da Costantino Paolini, le foto di Roberto Rocchi. L’etichetta C.P. Music – Dischi Cipria.