Leo Sanfelice “sweet piano”
Avrò ascoltato ed apprezzato migliaia di pianisti di musica leggera, jazz. classica, ma mai nessuno mi ha dato una sensazione di piacere e di ottimismo come le canzoni interpretate dal Maestro Leo Sanfelice o Di Sanfelice. Sarà perchè il momento che attraversiamo è raccontato dai vari autori di canzoni in modo nefasto e pessimistico, aggravato dalla rabbia sfogata da alcuni cantautori, che più che cantare mi danno la sensazione di voler litigare col vicino di casa per rumori molesti provocati o per l’insofferenza patita dal continuo abbaiare del loro cane.
Per questo motivo la mia mente va ad Adriano Pappalardo quando nell’interpretare “Ricominciamo” dava la sensazione che facesse, volutamente, la voce più arrabbiata del cane per impaurirlo; l’altro, che non ricordo il nome, voleva una “vita spericolata”; Donatella Rettore cantava “Dammi una lametta che mi taglio le vene”; Rita Pavone con atteggiamento omicida chiedeva… “Datemi un martello”, lo voglio dare in testa a chi non mi va. Per non parlare di “Bomba o non bomba” di Antonello Venditti; Luciano Ligabue per impegni assunti chiede “A che ora è la fine del mondo?”…avess’ arrivà in ritardo! E che c…o!!! Questi sono una parte dei motivi che mi fanno apprezzare godendo delle piacevolissime musiche “rag”, che non sta per arrabbiati, dello “sweet piano” del “Nobile” Leo Sanfelice. Ascoltando il CD hai la sensazione di volare e svuotare la tua mente da tutte le brutture e lo stress quotidiano del momento; ti senti adagiato su una nuvola, accarezzato dolcemente da una mano delicata, gentile, alla pari del tocco delicato e gentile che Leo con la medesima leggiadria sfiora i tasti del suo pianoforte, quasi accarezzandoli. Mai ascoltato nulla di più sweet & soft…grazie Leo, Grande Artista.
- Scrittore e Blogger
