MICHELE “can’t you feel it”

Carlo Casale con Bonnie Tyler "It's a heartache"Michele è una delle tante “meteore” musicali che negli anni ’70 viaggiarono nell’Universo delle sette note, surriscaldando il pubblico delle discoteche, e come gli stessi corpi celesti, incendiandosi si trasformano in “Stelle cadenti”…e inevitabilmente anche per questa “star” l’avventura finì ben presto. La SAAR Record di Milano pubblicò nel 1977, con l’etichetta UP 10020, questo disco a 45 giri “Can’t you feel it” e a noi agenti fece pervenire questa circolare dall’Ufficio Stampa: – Dopo il 33 giri LPH 8027 Magic Love, di grande successo nelle discoteche di tutto il mondo, non poteva mancare il 45 giri del brano più richiesto e più ballato di Michele. Il brano si intitola “Can’t you feel it” e uscirà in contemporanea negli USA, Inghilterra, Francia e Italia. La facciata B è una versione strumentale dello stesso pezzo.

Tutto questo mentre l’ L.P. continua a salire nella “Billboard’s Disco Action” e mentre Michele si appresta a venire in Europa in occasione del Midem e sarà in Italia per la fine di gennaio (1978) per partecipare in qualità di ospite al festival di Sanremo nella serata dedicata alla musica da discoteca. 24 anni di Philadelfia, Michele è una splendida ragazza di colore, che nella sua vita artistica è passata dal teatro impegnato e non all’attività di ballerina professionista ed ora a quella di cantante. Personalmente non ricordo della partecipazione come ospite al Festival di Sanremo del 1978, ma ricordo benissimo quelle di Asha Puthli (The devil is loose), Bonnie Tyler (It’s a heartache), Grace Jones (La vie en rose) e Sheila & B. Devotion (Singing in the rain).