Napoli – New York

Alla fine degli anni ’50 si verificarono casi di canzoni scritte da noti autori, che però furono completamente reinventate nel testo e successivamente firmate dal traduttore. Un caso eclatante è quello del successo di Ben E. King “Stand by me”, che il Clan Celentano propose a Miki Del Prete, di scriverne il testo italiano; Del Prete per motivi a me sconosciuti non lo fece ed il progetto lo concluse il luogotenente di Adriano Celentano: Don Backy; fu così che venne fuori “Pregherò” con Don Backy autore, senza neanche un accenno riservato a Ben E. King. Gli americani non erano da meno in queste operazioni, tantè che in questo raro Extended play, gentilmente concessomi dal collezionista Ciccio Mastroianni, contenente 4 brani napoletani, non figurano i nomi dei celeberrimi autori.
1) There ‘s no tomorrow (‘O sole mio), versi di Giovanni Capurro e musica di Eduardo Di Capua, risulta composta da Thorpe – Usera.
2) Come back to Sorrento (Torna a Surriento), composta dai fratelli Ernesto e Giambattista De Curtis, hanno lasciato almeno E. De Curtis.
3) Just say I love her (Dicitencello vuje), scritta nel 1930 da Enzo Fusco e musicata da Rodolfo Falvo, qui viene firmata da Val – Dale – Kalmanoff; di Fusco e Falvo nemmeno l’ombra.
4) A ciu-e (La cicoria) di Modugno prima maniera (1954), firmata da David e Modugno. Questo EP fu pubblicato nel 1958 dalla Roulette EPR 5008.