Nicola Paone biografia e discografia 4^parte

Dopo la proibizione di cantare in Argentina per colpa della Revolution Libertadora (governo militare che sostituì il presidente Juan Domingo Peron, che simpatizzava con lui) del 1955, Nicola Paone continua la sua carriera con grande successo negli USA e per un breve periodo anche in Italia, componendo due canzoni, che Renato Carosone porta al successo: “I tre cumpari” e “Mamma Rosa”. In America creò una sua etichetta discografica (ETNA records), facendo incidere artisti di Vaudeville. Negli USA si esibiva per lo più alle feste private delle comunità italospagnole.
Famoso il suo ristorante, aperto nel cuore di Murray Hill di New York, del quale ebbi già modo di parlarne tempo fa, dove insieme alla colazione tradizionale americana, si potevano gustare piatti tipici italiani della grande cucina italiana e una grande varietà di vini. Non disdegnava di tanto in tanto esibirsi nel proprio locale cantando i suoi successi.
Dopo 41 anni di assenza, all’età di 81 anni, tornò a cantare in Argentina, facendo 2 serate al teatro Astral e un concerto davanti a più di 5000 persone, ingaggiato dal produttore di eventi e programmi italiani Hector Ricardo Milanesio, per i festeggiamenti in onore di S. Vincenzo Ferreri (patrono di Amendolara prov. di Cosenza); ad Amendolara per la cronaca i festeggiamenti si tengono l’ultima settimana di aprile. Era stato per l’ultima volta a Buenos Aires nel 1991 in gita di piacere, concedendo alle televisioni locali diverse interviste, presentando per l’occasione in esclusiva la canzone “Canta Argentina, canta” oltre ai suoi grandi successi, che incredibilmente cantavano le varie generazioni succedutesi nel tempo. Quando Nicola Paone apparve in pubblico, la commozione si impossessò del pubblico e dello stesso Paone… un concerto tra applausi e lacrime.
Nicola Paone morì ad Albuquerque, Nuovo Messico il 29 dicembre del 2004, all’età di 88 anni, vittima di una neumonia.
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