NONNO…perchè?
Nonnoooo…perché?
Domanda comune che tutti i bambini rivolgono frequentemente ai genitori .
Questa fase si verifica di solito nei bambini di età compresa tra i 3 / 4 anni e dura circa sette – otto mesi.
Nasce dal fatto che i bambini sviluppano la parte intellettiva adolescenziale ponendo l’interminabile “perché” con interrogativi ai propri genitori.
I genitori si liberano facilmente da questo compito con uno sbrigativo: “che ‘ne sacce, fatt’ ‘o spiegà d’ ‘o nonno, chille sape tutto”, demandando a loro l’arduo compito della risoluzione al problema.
Pazientemente i nonni si incaricano di dare spiegazioni a tutti (o quasi) i perché, facendo attenzione nel fornire risposte veritiere, evitando magari spiegazioni inventate, rischiando un collasso psico-neuro mentale.
Iniziano sempre con: Nonno, come nascono i bambini?, per poi iniziare con l’incalzante…perché. Ovviamente la storiella del cavolo non soddisfa più, grazie alla televisione; non parliamo poi delle cicogne, che lo stato ha relegato tra le specie protette, allora tenti di fare un giro di parole, basate sull’amore tra due persone che si vogliono bene, che il Signore premia con un dono costituito proprio da un bambino; un po’ come la sorpresa nell’uovo di Pasqua. Il dubbio rimane, sudi freddo e passi alla seconda domanda: Nonno “perché” mangiamo il pollo se mi hai detto che non bisogna uccidere gli animali? Oh Madonna!!! Beh si uccidono i polli perché l’uomo ha bisogno di nutrirsi, anche perché a differenza della mucca il pollo non fa il latte.
– Si è vero nonno, però fa l’uovo!!! Ed è proprio questo il motivo; tu mangeresti 10 uova ogni giorno? Noooooooooo!!! Quindi per evitare di farti mangiare 10 uova al giorno, mangiamo il pollo, così non farà più tante uova e tu non sarai costretto a mangiarle. – Ah, ho capito !!!
– Però ho sentito la mamma che diceva: i bambini devono mangiare carne di vitello, allora “perché” uccidiamo i vitellini?
Oddio!!! Sempre più difficile.
– Dobbiamo mangiare la carne di vitello, altrimenti i bambini non diventeranno mai grandi; tu vuoi restare sempre piccino e non diventare un bravo calciatore?
– Noooooooooo, io da grande voglio giocare nel Napoli.
Allora per diventare un campione devi mangiare la carne, l’uovo e le banane, capito? Di riflesso arriva la domanda: Nonno, “perché” le banane sono storte?
Troppe le risposte “vietate” che balenano nella mia mente, ma dopo un attimo di arguta, sapiente, tollerante riflessione, rispondo: – le banane sono storte per far si che le persone per mangiarle devono impugnarle e portarle facilmente alla bocca; se fossero state diritte le avremmo “ficcate” nel naso e non in bocca.
Tutte invenzioni necessarie per soddisfare gli enigmi dei tanti “perché”.
Nonno “perché” i bambini devono andare a scuola?
Perché a scuola insegnano tutto quello che nonno non sa … e le domande le faranno (finalmente) alle maestre.
- Scrittore e Blogger
