Rarità discografiche in mostra a Parolise (AV)

Il prossimo 6 e 7 settembre Parolise in provincia di Avellino ospiterà i grandi collezionisti del disco in vinile, inutile sottolineare l’attenta e meticolosa organizzazione dell’Avv. Pino Imparato, che già a Mercato S. Severino ha dato dimostrazione, per la perfetta riuscita, della sua capacità ed esperienza nel settore “Vinile da collezione”.
Lui stesso è un collezionista-cultore, in particolare dei picture-disc dei Pink Floyd, che per la molteplicità di esemplari in suo possesso lo pone tra i 5 più importanti collezionisti al mondo.
A Parolise incontreremo certamente Ciccio Mastroianni, decano dei collezionisti, che affannosamente cerca dischi di Tonino D’ Ischia, complesso in voga alla fine degli anni ’50; ospite fisso del “Lido Notte Club”, torrese DOC si appassionò alla musica ereditando dal padre, la grande passione del genere stile
anni ’60 di moda in quel periodo; se non ricordo male, il titolare di Televit, Pierino Vitiello, storico negozio di dischi di via Salvator Noto, 34 di Torre Del Greco incitava i suoi clienti ad acquistare i 45 giri di Tonino D’Ischia, incontrando severe difficoltà nel proporre un prodotto non molto conosciuto che oggi tanti, come Ciccio, si pentiranno di non esserne entrati in possesso, sapendo che attualmente sono quasi
impossibili da trovare; per la cronaca Tonino D’Ischia ebbe grande successo nei locali più famosi del Golfo di Napoli, di Capri e romani, tutto questo grazie ad un noto impresario romano che li scoprì e li ingaggiò dopo aver notato quanto pubblico attirava questo complesso poco più che esordiente; altro complesso quasi omonimo è quello di Franco D’Ischia e i Pescatori, del quale ho solo il disco a 45 giri “Vis Radio” Un
perfetto delitto d’ amore, cover del successo, poco noto di Gino Paoli, una vera chicca. Avviso ai naviganti, in questo caso “gli espositori”, i dischi più ricercati, secondo una mia personale indagine, sono: Antico Castagno, Apri la porta Tommaso e Mariajuana di Fred Buscaglione, oltre all’inedito Sangue sardo, esistente in 2 versioni, ma in possesso del suo scopritore e cioè Gino Latilla; dischi extended play di
Nicola Paone, etichetta Pathè-Voce del Padrone, Pagliaccio azzurro, cantato in inglese, la canzone di Georges Moustaki sigla della trasmissione di Mike Buongiorno “Il rischio”, Operazione sole di Peppino Di Capri, il brano di Claudio Gregori dal titolo “Louis Prima” dedicato al famoso cantante-trombettista italo americano, cantato da Greg e Max Paiella, gli stessi che interpretano 2 canzoni alla Buscaglione di
Merone Scribani dal titolo “Marito ricercato e La donna del boss.
Introvabili i dischi incisi dal cantante attore Osvaldo Borzelli, che ricordiamo vecchio negoziante di dischi, come Angelo Santillo di Nocera Inferiore; ricordo che anche in questo caso la passione musicale di
Osvaldo Borzelli è stata ereditata e speriamo con successo dal figlio Tonino Borzelli, oggi musicista di vedute molto innovative e futuriste. 
L’infinito mondo degli anni ’60 non mi consente di elencare tutti i gruppi, ma almeno ho l’obbligo di citare I Satelliti, Riz Samaritano, del quale sta per uscire un CD demenziale, Jim Malaga, I Gatti Rossi di Gino Paoli, Roberto Stefanel, Lello Pugliese, Pino D’Angiò etc. etc.. 
Fido molto della presenza di Andy Simoniello, Ettore Geri, di Antonio Bosco e Mimmo Esposito, entrambi esperti collezionisti della musica classica napoletana e dell’onnipresente Ciro Romano, un arrivederci a presto in quel di Parolise.
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