Rarità discografiche.
Il progresso telematico ha segnato la fine dei negozi tradizionali di musica. In Campania un’altissima percentuale (83%) ha cessato l’attività, a causa della libera concorrenza. In Italia, per i non addetti ai lavori, libera concorrenza si traduce in: vendita libera dei prodotti sonori registrati presso Uffici postali, Tabaccai, Grandi magazzini, Stazioni di servizio, Edicole etc. con pagamento del venduto dei prodotti ricevuti in assegnazione e possibilità di reso dell’invenduto. Vantaggi mai concessi ai negozianti di dischi. Beh! Però ora con la libera concorrenza, qualcuno fa notare, potete allargare la possibilità di vendita, in quanto vi si offre di poter vendere i francobolli, i giornali, la benzina… eh no! Purtroppo questo non si può.

Gli altri possono vendere i tuoi prodotti, ma tu non puoi vendere i prodotti dei nuovi concorrenti. Venti anni fa, quando ebbi il sentore che in questo settore qualcosa
stava cambiando in negativo, tentai di distogliere mio figlio Alfonso dall’intraprendere questa strada senza ritorno. Lo invitai a desistere. Purtroppo tutti i miei sforzi risultarono vani, in quanto il ragazzino cresciuto sul pentagramma, per un fatto passionale non riusciva più a venirne fuori. Cosa bisognava fare a quel punto? Specializzarsi! Fu così che insieme cominciammo a raccogliere e catalogare tutto quello che nel tempo sarebbe diventato oggetto di
interessamento da parte dei collezionisti: Rarità discografiche. Iniziammo a raccogliere dischi in vinile di gruppi validissimi che il grosso pubblico aveva un pò snobbato e che oggi ci ripagano di tanto lavoro: Il Magazzino dei Ricordi, Gli Opera, Le Favole del Giardino, Extra, I Tipi, I Gatti Rossi di Gino Paoli, I Tirelli, Il Segno dello Zodiaco, Franco e i G.5, Mario Mari e f.lli, Miro Banis & i Transistor, Nico e i Gabbiani, Franco d’Ischia, I Convers, Sasà e i Nobili, I Campanino, I Chiodi, I Delfini, La Quinta Faccia, Nino Soprano e i 93, I Vicini di Casa, La Bottega dell’arte, Le Particelle, Santarosa, Albatros, I Teppisti dei Sogni, Gli Arcani, I Flashman, Gli Scorpioni etc. Per non parlare dei grandissimi artisti, poco valutati, quali: Guido Renzi e i meno uno, Bob Lyn, Gil Fields, Gli Shampoo, Enrico Cascella, Salvo, Mauro di Maggio, Ciro Sebastianelli, Gianni Farè, Junior Magli, Jairo, Chriss & the Strike, Benito Urgu, El Pasador, Daniele Pace, Enzo Compagnone, Leano Morelli, I Dalton, Erminio Sinni, Filipponio, Gitano, Michele Pecora etc. Questo era tutto materiale da ripubblicare in versione originale d’epoca e farlo distribuire dai competenti di musica, ma le case discografiche hanno ritenuto che tutto questo avrebbe dato lavoro a magazzinieri, spedizionieri etc..Oggi il negozio Co.Ca.in è un continuo punto di riferimento per tutti i collezionisti e quelli che in quelle melodie riportano alla mente ed al cuore sentimenti svaniti nel tempo. E’ certamente questo uno dei motivi che ci fa andare avanti; la grande sensibilità e la passione tramandata dal padre (Carlo) e felicemente ereditata dal figlio (Alfonso). Tutto questo serva di monito a chi troppo frettolosamente ha considerato la musica non un capitolo ma un libro chiuso.
- Scrittore e Blogger

