Saar records srl Milano

Staff della SAAR records srl Milano
La mia avventura con la casa discografica SAAR records srl di Milano inizia nel 1967 dopo il grande successo ottenuto da Antoine col brano “ Pietre “ cantato in coppia con Gian Pieretti al Festival di San Remo.Tutti mi raccontavano che i dischi della SAAR in quel periodo andavano“ a ruba “, infatti per ben 2 volte rubarono il carico di dischi a 45 giri al rappresentante che mi aveva preceduto.Io subentrai a quest’ultimo in corso d’opera e mi resi subito conto di trovarmi di fronte ad un impegno per me (novellino e pivello) troppo oneroso.
Era il periodo che la SAAR records consegnava i dischi a mezzo dei propri agenti che si rifornivano alla filiale di Roma , in via Paolo Emilio e consegnavano direttamente ai grossisti ed ai dettaglianti.
In quel periodo, che non dimenticherò facilmente, la SAAR aveva nella Hit Parade: “Quelli che hanno un cuore” di Petula Clark, “Estate senza te” di Christophe, “Kilimanjaro” di Pascal Danel, “I sentimenti” di Francoise Hardy ovviamente nelle 2 versioni, in francese ed in italiano .
Un vero e proprio esaurimento nervoso per la grossa difficoltà a poter far fronte alle richieste che mi venivano da tutta la Campania. Ricordo ancora il copia commissione, che conservo ancora una copia ricordo, aveva 5 fogli di 5 colori diversi che bisognava redigere calcando molto e che alternava 4 fogli di carta carbone (veri e propri pionieri del disco).
Nel 1968 si ripete, per fortuna, il successo di Antoine al Festival di San Remo con la canzone“ La tramontana “ e per la prima volta su un copia commissione ebbi il piacere di scrivere Copie ordinate 10.000 alla ditta Mario Cesarini vico 7^ Duchessa, N.16 – 80139 Napoli, uno dei grossisti più importanti di quel periodo.
Col successo di quel solo disco mi pagai l’auto nuova e mi tolsi qualche sfizio.
Da tener presente che la SAAR records di Milano aveva un vastissimo catalogo di LP economici (a L. 950 al pubblico) , specializzata nella distribuzione di dischi per bambini che ne fece la fortuna per molti anni (da ricordare la enorme distribuzione di mangiadischi), che consentiva a tutti i bambini di poter suonare senza l’assistenza da parte dei genitori.
Negli anni a venire la SAAR ottenne altri grandi successi, a partire da Maurizio con “ 5 minuti e poi, “ Flash “ che all’inizio era il retro di “30 60 90“ eseguito dal Duke of Burlington sinonimo del direttore artistico Mario Battaini , “Venus“ degli Shoking Blue ripreso anche dal complesso “I Dalton“ in versione italiana presentata al Cantagiro con discreto successo; “Due delfini bianchi” cantato da Piero e i Cottonfields e “Due ragazzi nel sole” e “Tu mi rubi l’anima” cantato da i “Collage”.
Seguì un periodo di grandi successi olandesi sul filone Shoking Blue con i Tee Seet dei quali ricordiamo “Ma belle amie“ seguì George Baker con “Little Green Bag“ il tutto accompagnato
da generosi e simpatici gadget, quali zoccoli olandesi e borsette verdi.
Ricordo che questa iniziativa fu ripetuta dalla genialità dell’ allora Direttore commerciale Dott. Sergio Balloni per il 45 giri “Sing sing Barbara“ cantata da Laurent che veniva accompagnato da un vero paia di manette rappresentate anche sulla copertina del disco.
Molti successi venivano distribuiti dalla SAAR ma appartenenti ad etichette straniere ; E’ il caso di “Crimson & clover“ cantata da Tommy James & the Shondells per l’etichetta Roulette famosa per il possesso da parte di quest’ultima dei più grandi artisti di musica jazz.
“Crimson & clover“ fu tradotta e portata al successo da Patrick Samson per la Carosello e da Michele per la RCA italiana col titolo “Soli si muore“.
Intorno agli anni ’70 mi resi conto che la SAAR pur avendo un catalogo vastissimo non aveva repertorio napoletano classico e fu quella l’occasione fortunata per entrambi; feci un fortuito incontro con Bruno Venturini (che fino ad allora aveva inciso un solo LP per l’etichetta Italdisc
di Davide Matalon, N.1 solo 78 giri per la Phonotype Record dei fratelli Esposito di Napoli e vani tentativi con la Durium nella musica leggera italiana).
Imposi alla SAAR di far incidere a Bruno Venturini (assumendomene i rischi d’insuccesso) , una “Antologia della canzone napoletana“ comprendente i classici intramontabili e quelle canzoni che il solo Venturini poteva interpretare con la sua voce potente ed armoniosa.
Fui accompagnatore di Venturini in moltissime trasmissioni televisive , da “Domenica in“ condotta dall’indimenticabile Corrado magistralmente, a “La vita in diretta “ condotta dall’altrettanto bravo Michele Cucuzza.
Qui ebbi modo di conoscere il maestro Franco Zauli ed il celeberrimo autore di “ Anema e core “ il maestro (di vita) Salve D’ Esposito, del quale conservo un personale autografo.
La SAAR records è tutt’ora in piena attività ed io ho il rammarico di averla lasciata nel 1978 , dopo 11 anni di sana e bella esperienza.
Voglio sempre ricordarmi del Direttore commerciale Dott. Sergio Balloni , degli ispettori Carlo Greco ed Enrico Botturi della bella segretaria Giusy Consonni della quale tutto lo staff ne era platonicamente innamorato.