Salvatore D’Orta bassista…racconta 2^ parte

Ora imperversava il Rythm & Blues ed alla base occorrevano i fiati, che puntualmente arrivarono; aumentò anche il numero degli orchestrali, che arrivati a 7 elementi ci costrinsero a ricambiare il nome del gruppo, che divenne, in primo momento “The Seven Group” e più tardi per un errore tipografico sul manifesto “The Selen Group”. Tanti impegni si susseguirono in locali come il Golden Gate di via Manzoni fino al noto locale di via dei Mille dei F.lli Campanino: “La Mela”, nel quale Peppino Di Capri era quasi in pianta stabile. Il sottoscritto iniziò a suonare con un basso elettrico di moda in quel periodo: “Wurlitzer”, marca che per la verità iniziò con la fabbricazione di Juke box (non quelli con la cupola arrotondata di plexiglass per intenderci, che invece arrivarono importati dall’America col nome del suo ideatore David Rockola e cioè “Rock Ola” del 1946). Il complesso era pronto e all’altezza per esibirsi con grandi artisti come: Patty Pravo, Equipe ’84, Christophe, Antoine etc. All’inizio degli anni ’70 Lello Pugliese decise di intraprendere la carriera da solista e con l’aiuto di un agente discografico iniziò l’avventura con la RiFi Record di Milano. Da qui in poi termina il racconto entusiasmante di Salvatore D’Orta e inizia quello di Carlo Casale per la terza parte.
- Scrittore e Blogger
