Scenette comiche a 45 giri

Disco di scenette comiche a 45 giri della Starlette hi-fiGli anni ’60 rappresentarono per i dischi il periodo più importante per la produzione in vinile; molte etichette napoletane si ressero sullo stampaggio e la vendita di dischi a 45 giri di qualsiasi genere, musicale e non; infatti incisero dischi persino personaggi famosi del mondo dello spettacolo, quali: Nino Taranto, Alberto Sordi, Pietro De Vico, Dolores Palumbo, Gino Maringola, Armando Marra, Nino Manfredi, Massimo Troisi (La smorfia) in LP, etc.. La Fonit, casa discografica torinese, stampò più di 100 dischi a 45 giri di questo genere, buona parte interpretati da Nino Taranto con Luisa Conte, il fratello Carlo Taranto, Isa Daniele e A. Farace; per la cronaca le scenette erano firmate dallo stesso Taranto e dal maestro Mario Festa, autori tra l’altro del brano “Lusingame”, portato al successo dal grande Sergio Bruni. Gino Maringola, noto attore per anni con la Compagnia teatrale di Eduardo De Filippo, incise per la Phonotype Record una miriade di questi dischi comici-folkloristici-popolari; ne ricordo alcuni di maggior successo: La Teresina, Lo spazzacamino, La campagnola, La bicicletta, ‘O rialo ‘e Natale, ‘E quatte frate, ‘O sasiccio e a sepressata, ‘O sasiccio do’ figlio e don Ciccio, O’ fatto d’o capitone, Brunetta mia simpatica, Il fazzolettino etc. Questi dischi, anche se fenomeni regionali, vendevano così tanto che la Hit Parade nazionale ne avrebbe dovuto contenere almeno la metà. Pietro De Vico con la sua caratteristica balbuzia, sorretta dalla spalla geniale di Dolores Palumbo, faceva scombisciare dalle risate piccoli, giovani e anziani; anche di questi due grandi attori comici voglio ricordare i titoli più gettonati: Etichetta “Starlette hi-fi” SN 146 ‘Nnanzo ‘o muorto/ Sequestro e sfratto; SN 147 ‘A Strazzione/ Add’ ‘o Fotografo; SN 148 ‘O Maruzzaro/ Dint”a circolare destra; SN 149 Cane e gatte/ La Fiera dei sordi (Parodia alla Fiera dei sogni di Mike Buongiorno). “Le Lucciole” formato da quattro “Femminielli” o presunti tali incisero “‘O rusario” il famoso uno, roje, tre e quatte…cinche, sei, sette e otto accoppiato alla cabalistica “‘A tumbulella”, dove ogni numero estratto veniva evidenziato col significato della smorfia napoletana, esempio: 6 “chella ca guarda ‘nterra”, 17 “‘A disgrazia” e così via. Per finire voglio ricordare Benedetto Casillo e Renato Rutigliano, noti come “I Sadici Piangenti”, che vendettero tantissimi LP, etichetta Gulp, in particolar modo quello contenente il brano “Sul cornicione”, brano di grandissima attualità, dove un operaio disperato per mancanza di lavoro, voleva commettere un gesto inconsulto, suicidandosi; questo sotto è l’unico 45 giri inciso dalla coppia.