Ti penso e cambia il mondo.
Pensando al famoso titolo del successo di Adriano Celentano faccio alcune riflessioni. Il mondo cambia, ma ahimè, troppo velocemente; in meglio o in peggio è difficile valutare. Nel settore musica il cambiamento è collegato all’elettronica, infatti la modernissima discoteca e derivati vengono sistematicamente confezionati nelle sale d’incisioni, senza la presenza dei turnisti (gergo poco piacevole per indicare i musicisti che prestavano la loro professionalità, remunerata in base ai tempi di collaborazione con gli artisti…VERI). Orrore nella categoria “cartoni animati”, pensate al grande Walt Disney, creatore dell’ineguagliabile Mickey Mouse, ovvero Topolino e i suoi amici: Minnie, Paperino, Paperina, Pluto, Pippo etc., che oggi si vede annientato nientepopodimeno che da Peppa Pig, un cartone animato inglese creato e diretto da Neville Astley e Mark Baker, prodotto da Phil Davies, raffigurante una serie di maialini “brutti”, che affascinano oltre ogni limite le nuove generazioni di bambini, bersagliati e plagiati da infiniti filmati televisivi con scopi commerciali, creando un interesse all’acquisto di prodotti per la scuola, abbigliamento, scarpe, ombrelli, pupazzi di ogni genere e gadgets mirati.
Passiamo alle vacanze. Il passatempo preferito degli anni ’60 consisteva nello spruzzo d’acqua alle ragazze da marito, ca capa ‘a gliommero (con la pettinatura retta da oli profumati e tanta lacca); il pericoloso fosso sul bagnasciuga, coperto da un’asciugamano, che suscitava risate a crepapelle per il malcapitato che ci finiva all’interno.
Il mitico Juke box Ami e Rock Ola, che con 100 lire si prestava a sostituire la nostra incapacità di dichiarare frasi d’amore alla ragazza del cuore.
Si ballava stretti e avvinghiati alla ragazza che accettava di ballare, fingendo di non gradire le nostre avances erotiche a mò di struscio, sulle dolci note del famoso “ballo della mattonella”.
I più esagitati si esibivano in un contorto twist reumatico.
La mia prima dedica (all’attuale moglie) fu: La notte è fatta per amare cantata da Neil Sedaka.
Immancabile la presenza del venditore di cocco, che attirava l’attenzione dei bagnanti strillando a pieni polmoni: “coccobello, cocco fresco … cocco cocco!!!”.
Oggi. Si parte col risveglio muscolare, con serioso impegno delle “chiattone”, speranzose di riuscire ad eliminare i chili (molti), accumulati nell’arco degli undici mesi precedenti l’estate in corso. Il tutto sotto la regia dell’atletico fusto palestrato dell’animazione, che fa più danni muscolari lui in sette giorni, che non la sciatica cronica invalidante.
I balli di gruppo … che bello!!! Tutti insieme appassionatamente, coinvolgono tanti giovani, pronti ad esibire quanto imparato alle scuole di ballo, coadiuvati da attempati inossidabili e inarrestabili nostalgici, che pur di stare nel gruppo fanno di tutto per captare i movimenti da eseguire, puntualmente eseguiti fuori tempo massimo.
Un vero spasso assicurato per i partecipanti e molto di più per gli spettatori criticoni. I brani in scaletta, ovviamente, sono quelli di successo degli anni precedenti.
Peccato che le ferie attuali durano la metà degli anni passati e mi spiego: le otto ore disponibili per la tintarella, la lettura e il meritato riposo si riducono della metà circa, in quanto per rispondere in modo civile e garbato ai 109 venditori giornalieri di colore, che ti offrono invitanti prodotti del loro artigianato locale (Made in China), sei costretto a distoglierti dall’improbabile relax, ovviamente per evitare di essere accusati di “egoistico razzismo”. Effettivamente queste persone incontrano serie difficoltà di sopravvivenza, per paradosso oserei dire “navigano in cattive acque”; bisogna tendere loro una mano di solidarietà; bisogna immedesimarsi nelle difficoltà di questi “poveri stagionali” che sotto un sole battente (meno cocente di quello africano), fanno una vita che ti straccia il cuore al solo pensiero di vederli soffrire… con dignità.
Personalmente preferisco i venditori ambulanti di occhiali, CD, borse di marche note (contraffatte), al fisarmonicista rumeno che nell’improbabile possibilità di eseguire una melodia partenopea famosa, distrugge quanto di meraviglioso i grandi parolieri e musicisti hanno regalato agli appassionati della grande musica classica napoletana.
- Scrittore e Blogger
