Tullio De Piscopo

Figlio d’arte. Il padre Giuseppe è stato il batterista e percussionista della famosa orchestra napoletana, presente in tutte le manifestazioni canore partenopee, Giuseppe Anepeta. Il fratello batterista. Tullio, ovviamente, batterista e percussionista di fama mondiale. Propende per la musica jazz, ma non disdegna la musica leggera. Dal 1969 inizia a far parte delle band più importanti, accompagnando musicisti di altissimo livello come Enrico Intra(piano) e Franco Cerri(chitarra). Nel 1971 lo troviamo al fianco di Basso e Valdambrini, nel 1973 con Renato Sellani e Dino Piana, nel 1974 è con Eumir Deodato, celebre un suo arrangiamento dell’Ave Maria di Schubert, dal 1975 al 1980 circa accompagnerà Astor Piazzolla( famoso il suo Libertango) conosciuto dal grosso pubblico per una personale e graditissima interpretazione di Grace Jones(cantante attrice). Per dovere di cronaca ci piace ricordare l’erede naturale di Astor Piazzolla: Richard Galliano che ultimamente ha inciso una pregevole versione di Guarda che luna, cavallo di battaglia di Fred Buscaglione. Dal 1976 al 1980 Tullio De Piscopo continua la sua collaborazione con jazzisti storici del calibro di Gerry Mulligan al sax, Chet Baker alla tromba e Tony Scott, clarinetto e sax, il cui vero nome era Anthony Joseph Sciacca, figlio di emigranti siciliani(Salemi), morto a Roma il 29 marzo 2007 a 86 anni. Tony Scott ha inciso molti dischi per l’etichetta jazz-fusion GRP. Tullio è sempre presente in tutti i lavori di artisti partenopei quali Bennato, James Senese, Ernesto Vitolo, Joe Amoruso, Zurzolo etc.
Tullio De Piscopo grande tifoso del Napoli nel 1997 scrisse insieme a Mario Ciervo e Tato Russo il musical “W Diego”. I successi più noti al pubblico sono Andamento lento, Stop bajon e ‘A cozzeca del periodo tifoideo e colerico.
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