Vincenzo Foglietta (in arte Fojetta), cantautore folignate, nasce il 29 luglio 1940. Intraprende la passione musicale già a 16 anni, esibendosi in diversi locali italiani e francesi. Nel 1964 raggiunge Milano, la città per eccellenza della discografia italiana, firmando un contratto discografico con la Durium di Alberto Airoldi, che propone alcune sue incisioni a 45 giri: “Voglio cambiare aria/I denti” Durium Ld A 7734 (1971), canzoni censurate in Italia, ma incise in spagnolo, tedesco, francese, inglese e persino in slavo, ottenedo un buon riscontro all’estero. Proprio nell’allora Yugoslavia vende più di 300.000 copie, raggiungendo la vetta delle vendite, mentre in Argentina viene scelta come sigla di importanti trasmissioni televisive di musica leggera. Seguono a questo successo altri quarantacinque giri, Nel 1972, sempre Durium – Ld A 7763 “L’ascesa/Il corno rosso”. Nel 1974 incide per la Durium Ld A 7861 “Me ne vado in campagna/Suga suga. Nel 1975 Durium – “Cocca mia/Il telefunu”. Ispirato dalla natura gira per le campagne, registrando tutto quello che gli può ispirare musica tradizional-popolare ed è proprio questo che gli fa progettare l’album inciso e distribuito dalla Durium ms M 77329 nel 1973, dal titolo “Dall’Umbria con…folclore”. Questi i brani inclusi nel 33 giri: Facciata A) 1) Che magnerà la sposa – 2) Bella brunetta – 3) Gina folle – 4) Bondì e Bongiorno – 5) Donna lombarda – 6) Stornelli maliziosi. Facciata B 1) S.Antonio a lu deserto – 2) Il fior de la Ninetta – 3) Mamma de le mie mamme – 4) La Gina va in cantina – 5) Emma mia cara – 6) Arrizzete Marì. Fu proprio questo progetto discografico a fargli assegnare dalla critica musicale il premio del “Paroliere” tenutosi a Monticelli Terme di Parma per ben 3 anni consecutivi. Numerosissime volte ospite nelle trasmissioni televisive nazionali, arrivando a condurre personalmente programmi radiofonici di Radio Montecarlo. Nel 1977 la Durium pubblicò il 45 giri “La vita è bella/Ma che confusione”. Oltre a “L’ascesa” e “La storia della vita”. Fojetta in seguito ai successi ottenuti nella capitale ed in Lussemburgo stava preparando un nuovo lavoro a 33 giri, improntato su nuove ricerche della musica tradizionale, tutto questo però non potè veder la luce a causa della sua precoce scomparsa.