ZORRO lascia il “segno”

toninozorroLe avventure di Zorro si svolgono in California, nel 1800.
Ufficialmente il personaggio si chiamava Don Diego, tornato da un viaggio per studiare in Spagna,  giovane di 18 anni che per aver assistito alle numerose tirannie, decise di proteggere  la gente di Los Angeles, combattendo  contro ingiustizie perpetrate da tiranni senza scrupoli e ben armati, con l’aiuto della sorella Ines e del suo fedele amico Bernardo.
Ad Antonio Montefusco, grande appassionato di questo storico personaggio, gli fu affibbiato, dagli amici, questo nome avventuriero, diventando “Tonino ‘o Zorro”.


L’ho incontrato qualche giorno fa, e abbiamo fatto un revival del mio passato di “apprendista cassettaio” presso la “segheria Citro” a S. Vincenzo.
Mia madre Angela Marotta, per occulto vanto, dichiarava che io lavoravo come “cassiere” al banco, addetto alle “cassette di sicurezza”.
Il banco era quello dove si inchiodavano ‘e funne ‘e cascette (fondi delle cassette per la frutta).
Inizialmente lavoravo con la paga settimanale, in seguito, imparando bene il mestiere, decisi di passare “a cottimo”, cioè un “tot” per ogni fondo di cassetta confezionato.
Un giorno, Tonino, constatando i miei progressi, che si avvicinavano alla sua “velocità impressionante” di confezionamento, si volle complimentare per la mia spiccata apprensione lavorativa.
La verità? Tonino non vedeva da un occhio (perso in un incidente da ragazzo) ed io mi posizionai proprio dove lui non aveva visuale del mio operato; in effetti, svelo dopo 55 anni, che lui confezionava ed io gli fregavo, di tanto in tanto, qualche fondo dal suo “cumulo”.
Ora potremmo benissimo affibbiarci  i nomignoli adatti: Zorro & Lupin.